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Le polemiche sull'emergenza incendi Ugl: «Mentre la Regione risparmia l'isola brucia»

Le polemiche sull'emergenza incendi Ugl: «Mentre la Regione risparmia l'isola brucia»

Le polemiche sull'emergenza incendi Ugl: «Mentre la Regione risparmia l'isola brucia»

Mentre si corre ai ripari per fronteggiare l'emergenza incendi che sta interessando l'Isola, non tardano ad arrivare le prime polemiche. L'allerta sul rischio incendi in Sicilia è stata infatti trasmesso dalla Protezione civile ieri alle 16.25 (l'avviso del Dipartimento era di allarme alto) e si punta il dito sulla totale assenza di dialogo tra Protezione civile, vigili del fuoco e forestali.  «E' un problema serio - dice l’assessore all’Ambiente della Regione siciliana, Maurizio Croce - Ognuno di questi operatori lavora su piattaforme informatiche diverse, per cui non c'è dialogo tra loro».

All'Ugl Sicilia, intanto, il responsabile regionale Giuseppe Messina punta il dito sulla Regione. «Ci risiamo – spiega - mentre il governo regionale tra burocrazia e finanziamenti che non arrivano, continua a risparmiare, la Sicilia brucia. Da quanto abbiamo appreso, le perizie sono state approvate con ritardo dall’Azienda Foreste demaniali e questo ha comportato l’avvio, da circa 20 giorni soltanto, dei 151sti che in tutta la Sicilia sono oltre 4200 e di una parte dei 101sti che complessivamente nell’isola sono circa 3900, mentre restano ancora al palo gli 8000 settantottisti, con conseguente ritardo nelle operazioni di prevenzione antincendio. Si risparmia su tutto, questa non è la Sicilia che sognavamo»

 

ANZALDI (PD): RAI SOTTOVALUTA EMERGENZA

«La Sicilia e Palermo sono sotto la minaccia dei pericolosi roghi che hanno portato anche all’evacuazione di abitazioni, autostrada chiusa, bambini intossicati, ma i telegiornali Rai a pranzo hanno dedicato alla notizia servizi solo a edizione abbondantemente inoltrata. Solo Rainews ha dimostrato di aver compreso da subito la delicatezza della situazione, mettendola in apertura. Ci risiamo, la Rai servizio pubblico ancora una volta dimostra di non saper mettere a frutto le sue enormi risorse e potenzialità per l'informazione, sebbene ora si sia dotata anche di una nuova struttura editoriale, con diversi collaboratori, interni ed esterni. A che è servito aver creato una nuova direzione per coordinare l’offerta informativa?». E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. «I roghi sono iniziati da ieri sera - spiega Anzaldi - e aprono i maggiori siti internet di informazione. La Rai, ha sul posto l’enorme redazione centrale regionale di Palermo e anche una seconda sede a Catania, quindi dovrebbe rappresentare l'informazione di riferimento per i siciliani e tutti gli italiani su questa grave emergenza, non soltanto con la sua all news ma anche con i telegiornali delle reti generaliste».

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