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Muoiono mamma e neonato

Muoiono mamma e neonato E' giallo all'ospedale di Modica

Maria Grazia Di Fede era entrata in coma dopo la perdita del feto

Muoiono mamma e neonato E' giallo all'ospedale di Modica

Modica -  Muore all’ospedale “Maggiore” di Modica a cinque giorni dal ricovero a seguito della morte del suo bimbo ancora nel grembo materno. Era tutto pronto a casa della 32enne Maria Grazia Di Fede nata a Novara ma residente a Pachino per accogliere il nuovo nato. Ma il sogno della famiglia di stringere fra le braccia un pargoletto e di accudirlo con amore si è trasformato in tragedia. Una doppia tragedia. Perché a perdere la vita a distanza di qualche giorno l’uno dall’altra sono stati figlio e mamma.


La donna era alla trentasettesima settimana di gestazione quando è stato chiaro che qualcosa non stava andando bene. Il 17 giugno la giovane si reca all’ospedale “Maggiore” dove lavora il ginecologo che la seguiva nel percorso di questa gravidanza. Viene sottoposta a visita specialistica nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. Il cuoricino del piccolo che si apprestava a venire al mondo non batteva più. E’ stato richiesto a questo punto il ricovero nel reparto di Ginecologia per sottoporre la paziente a una serie di controlli e accertamenti.


Il piccolo era deceduto già da qualche giorno. E per la paziente si rende necessario un delicato intervento chirurgico che viene eseguito nel nosocomio modicano, sembrerebbe con successo. Ma la situazione della donna è rimasta assai delicata. Le è stata riscontrata la Cid, acronimo che sta per coagulazione intravascolare disseminata, che consegue generalmente all’ingresso o alla formazione nel circolo ematico di materiale con attività di fattore tissutale che dà inizio a coagulazione. E tra le diverse cause che possono portare a ciò c’è anche la sindrome da ritenzione di un feto morto.


Per la donna domenica scorsa si è resa necessaria una seconda operazione chirurgica eseguita sempre dall’equipe medica dell’ospedale “Maggiore”, cui è seguito ancora una volta il ricovero in Rianimazione. Ma il quadro clinico era assai delicato e la situazione, già grave, ieri pomeriggio è precipitata. Poi il tracollo. Intorno alle 16 Maria Grazia è deceduta. La direzione dell’ospedale e la stessa Azienda sanitaria provinciale di Ragusa dovranno adesso valutare se disporre il riscontro autoptico in modo da comprendere cosa sia accaduto. Quanto alla morte fetale intrauterina avvenuta alla trentasettesima settimana di gravidanza, bisognerà stabilire da cosa sia dipesa. Per statistica terminano in questa maniera tragica 4-12 gravidanze su 1000. La famiglia allo stato attuale non avrebbe sporto denuncia.


È un momento delicato per il nosocomio modicano che attende l’esito di due autopsie per stabilire le cause della morte della 56enne di Pozzallo Maria Occhipinti, deceduta la scorsa settimana nel tragitto in ambulanza verso l’ospedale, da dove era stata rimandata a casa il giorno prima con la diagnosi di una colica renale, e le cause della morte e se ci siano eventuali responsabilità nel decesso dell’imprenditore modicano Roberto Cannata, 67 anni, deceduto poco prima di essere sottoposto a intervento chirurgico allo stomaco, dopo essere stato rimandato più volte a casa dal pronto soccorso cui si era rivolto accusando dolori lancinanti al ventre. Sui due casi indagano i carabinieri della Compagnia di Modica, su mandato della procura iblea.

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