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Catania, sindacati: l'Amt muore e il sindaco nemmeno se ne accorge

Catania, sindacati: l'Amt muore e il sindaco nemmeno se ne accorge

Secondo ​Faisa-Cisal e Fastconfsal sono svaniti gli 8,4 milioni di euro inviati dalla Regione il mese scorso. E stipendi a parte, non 'è certezza per carburante e ricambi. Si spera che lo sciopero del 5 luglio cambi le cose LA LUNGA ATTESA ALLE FERMATE

Catania, sindacati: l'Amt muore e il sindaco nemmeno se ne accorge

CATANIA - «Continua il calvario dell’Azienda Metropolitana Trasporti Spa Catania, che come d’incanto ha visto svanire nel nulla gli 8,4 milioni di euro che la Regione Sicilia il mese scorso ha inviato al Comune di Catania in qualità di committente/proprietario della Spa per il 1° e 2° quadrimestre 2016». A denunciarlo sono di sindacati Faisa-Cisal e FastConfsal preoccupati per le sorti dell'azienda municipale del trasporto pubblico, i cui disservizi vengono sopportati ogni giorni da cittadini che hanno bisogno del bus per spostarsi. «Oltre agli stipendi non c’è certezza per il rifornimento - dicono i segretario Romualdo Moschella e Giovanni Lo Schiavo -  i fornitori di carburante hanno minacciato la chiusura dei rubinetti se non saranno saldati, idem i fornitori di ricambi, in città girano giornalmente circa 80/90 autobus con notevoli disagi per i cittadini catanesi, se poi si ci mettono anche le alte temperature estive la situazione peggiora».

 

Secondo le due organizzazioni sindacali, «il management attuale, privo sicuramente di risorse, non è stato all’altezza della situazione da quando si è insediato nulla è cambiato, anzi il servizio è peggiorato mirando il loro interesse solo contro i lavoratori non avendo altro che proporre, non si sono curati minimamente dell’ormai incongruente rete, non hanno valutato la possibilità di razionalizzare i chilometri percorsi, insomma il nulla e l’Amministrazione Comunale sembra svanita nel nulla, nel frattempo i lavoratori subiscono i decreti ingiuntivi da parte delle finanziarie che non ricevono le rate da parte dell’Azienda malgrado vengano trattenute dagli stipendi».

 

Moschella e Lo Schiavo si chiedono se il sindaco metrolpolitano Bianco sa cosa sta succedendo nella città. «Sono mesi - dicono - che la Faisa-Cisal e FastConfsal denunciano quanto sta accadendo sotto gli occhi impassibili delle autorità, per questo lo sciopero di 24 ore indetto per il 5 luglio 2016 servirà a scuotere chi ha il diritto e dovere di dare ai cittadini un servizio pubblico e di dare ai lavoratori dell’AMT un Azienda funzionale gestita con criterio e senza progetti approssimativi mirati allo smembramento aziendale».

 

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