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L'esercito dei 20.000 precari degli enti locali

L'esercito dei 20.000 precari degli enti locali siciliani chiede una stabilizzazione

L'esercito dei 20.000 precari degli enti locali siciliani chiede una stabilizzazione

Un sogno che non diventa realtà. Mai. L’esercito dei precari degli enti locali siciliani si è dato appuntamento oggi a Palermo. In Sicilia sono quasi ventimila i lavoratori che chiedono la stabilizzazione.

Il corteo è partito da piazza Marina e si è diretto a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana. Oltre ai tantissimi lavoratori direttamente interessati, quelli in organico e precari, hanno dato la loro adesione l’Anci Sicilia e tutte le organizzazioni sindacali confederali e autonome, oltre all’Associazione nazionale discontinui dei vigili del fuoco. I sindacati chiedono con forza al Governo Regionale Siciliano una svolta definitiva per il finanziamento dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane e per i processi di stabilizzazione dei lavoratori precari degli enti locali.

Precari. Una parte consistente e sempre più numerosa dei Comuni si regge sulle loro spalle. Dai servizi che riguardano gli uffici tecnici, alla Polizia municipale,  specie nelle piccole realtà. Assegnati ai vari enti quando erano ancora lavoratori socialmente  utili tra Regioni, Comuni, enti locali ed Asp.
Ad Acireale sono in 283, 285 ad Alcamo, 128 a Caltagirone, 133 a Capo d’Orlando,   214 a Castellamare, 226 a Castelvetrano. Ed ancora 188 a Catania, 220 a Favara,100 a Grammichele, 154 a Marsala.  A Messina se ne contano 203, 120 a Monreale.  A Siracusa sono 162. A Trapani, nell’ex Provincia, 170. Nelle Asp di Palermo lavorano 750 precari, 63 presso lo Iacp di Palermo.

Numeri che non vogliono restare tali. La Regione ne ha contrattualizzati 5mila nel 2011. Il disco verde della stabilizzazione non è arrivato invece per 592 lavoratori distribuiti nei dipartimenti della Protezione civile, del Territorio e Ambiente e di Acqua e rifiuti. Precari  che in molti di questi casi arrivano ad essere anche l’80% della forza lavoro. Molti di questi, ricompresi nelle categoria C e D, svolgono compiti professionalmente rilevanti. Alcuni sono  stati anche nominati commissari ad acta.

I NUMERI
In Sicilia ci sono 18.497 lavoratori precari. Di questi 15.417 negli Enti Locali e 3080 negli altri enti: Asp, Camere Commercio, Consorzi Asi, Istituti autonomi case popolari, Poli Universitari, Ato Idrici, Cefpas, Consorzi Bonifica, Aziende ospedaliere, Aci, Istituto Zooprofilattico Sperimentale. Di questi 11.469 ai sensi della legge regionale 16 del 2006 e 7028 ai sensi della legge regionale 21 del 2003. I precari che la Regione non ha ancora stabilizzato sono 597, 226 presso il Dipartimento  Acqua e rifiuti, 274 presso la Protezione Civile (59 nei Parchi e 143 nelle  ex Province) e 97 presso il Dipartimento Territorio e Ambiente. La Regione interviene con 9 milioni e 900mila euro all’anno rispetto alla cifra necessaria: 14 milioni 150 mila euro.

 

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