home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Misilmeri, in un casolare abbandonato una piantagione di marijuana

Arrestato un ragazzo di 24 anni che ha insospettito i carabinieri per via del suo atteggiamento eccessivamente guardingo

Misilmeri, in un casolare abbandonato una piantagione di marijuana

Una maxi piantagione è stata scoperta dai Carabinieri di Palermo Villagrazia. I militari avevano notato in via Falsomiele uno strano andirivieni dall’abitazione di Filippo Liotta, 24enne palermitano (nella foto) che però aveva un atteggiamento particolarmente guardingo, circostanza che ha fatto insospettire i Carabinieri che hanno così deciso di seguirlo per controllare. Dopo vari pedinamenti, i militari sono riusciti a seguire la Smart Fortwo, sino a giungere ad un casolare in contrada Feotto, a Misilmeri.

La costruzione composta da due manufatti, all’esterno apparentemente in stato di abbandono e in mediocri condizioni, presentava però numerosi condotti per l’areazione forzata, per il condizionamento dell’aria e per il passaggio di cavi elettrici, ed era chiusa con una robusta porta di metallo e protetta con un sistema di allarme dotato di sensori anti-intrusione, che tramite centralina munita di SIM telefonica, inviava messaggi di “Alert” al cellulare di Liotta.

Entrati, i Carabinieri hanno trovato una serra indoor con 214 piante di cannabis indica dell’altezza compresa tra i 100 ed i 130 cm. circa, perfettamente efficiente e curata in ogni dettaglio, isolata dall’esterno, dotata di filtri di grosse dimensioni, sistema di condizionamento dell’aria, sistema d’areazione forzata e d’irrigazione, alimentata da un impianto elettrico temporizzato, 24 reattori e rispettive lampade da 600 watt dotati di pannelli metallici riflettenti e collegato abusivamente alla rete elettrica comunale. Nella casolare attiguo è stata anche trovata un’altra serra, identica alla prima, contenente 111 piante di cannabis indica dell’altezza compresa fra 100 e 130 cm.

Liotta di fronte all’evidenza dei fatti non ha potuto negare ed è stato arrestato con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica. Dopo il giudizio per direttissima al Tribunale di Termini Imerese è stato sottoposto all’obbligo di dimora.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO