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Sui rifiuti va di scena il tutti contro tutti

Sui rifiuti va di scena il tutti contro tutti Scontro Crocetta - Orlando - Faraone

Il sottosegretario: "Pronti a commissariare la Regione"

Sui rifiuti va di scena il tutti contro tutti Scontro Crocetta - Orlando - Faraone

PALERMO. «Il governo nazionale ha dato credito al gruppo dirigente locale per risolvere il problema rifiuti: se però si continua a litigare, il commissariamento sarà inevitabile».

L’avviso ai naviganti sulla contrapposizione tra il governatore e il sindaco di Palermo sulla gestione dell’impianto di Bellolampo arriva dal sottosegretario Faraone, che aggiunge: «Non piangessero poi Orlando e Crocetta se, di fronte a tale disastro, il governo nazionale anziché fare cronoprogrammi disattesi, decidesse di commissariarli».

Faraone quindi aggiunge: «Ai cittadini non interessa nulla delle polemiche, ma di avere le strade pulite». E conclude: «Speriamo non finisca come a Messina, dove sulla condotta idrica dopo 15 giorni abbiamo dovuto mandare l'esercito perché in Sicilia non si era in grado di fare da soli». I toni dello scontro si erano alzati sin da ieri pomeriggio quando il sindaco di Palermo si era duramente espresso: «I cittadini e le amministrazioni comunali sono le vittime di un sistema che ormai da decenni vede i rifiuti in Sicilia al centro di interessi privati e speculativi».

Orlando ha puntato poi l’indice nei confronti dell’assessore Contrafatto e dell’esecuti - vo: «Non consentiremo che posizioni e attacchi di questo assessore e del governo regionale mutino l’attuale irrinunciabile gestione pubblica». In realtà, con i lavori per la settima vasca di Bellolampo ancora da avviare, il Comune di Palermo cercherebbedi limitare l’utilizzo dell’attuale impianto. Il presidente della Regione, invece, ha rilanciato sulle responsabilità: «Andassero a portare i rifiuti alla Rap, anziché portarli a Palazzo d’Orleans», riferendosi alla clamorosa iniziativa di protesta annunciata dal M5s per oggi.

Crocetta ha indetto ieri un incontro urgente con i sindaci del Palermitano «ai quali si impedisce di conferire i rifiuti nella discarica di Bellolampo», ha precisato: «Ho convocato anche i responsabili delle tre discariche di Bellolampo, Lentini e Siculiana». Nel “tutti contro tutti” che si è innescato, il governatore siciliano ha affondato il colpo: «La Rap dipende dal Comune guidato dal sindaco Orlando che da un lato organizza le proteste e dall’altro ostacola la soluzione del problema». Il presidente sottolinea inoltre che «i Comuni sono tenuti a fare rispettare le norme per la raccolta differenziata e, in caso contrario, possono decadere dalla carica».

L’incontro alla presidenza con Sicula trasporti ed i sindaci di Carini, Bagheria, Partinico e Cefalù dopo le 20 di ieri sera non aveva ancora avuto inizio: «Per quanto riguarda la Rap ho dovuto chiedere alla Prefettura di intervenire», ha spiegato Crocetta. «Intendo reiterare l’ordinanza ed entro due giorni devono prendere i rifiuti di tutta la provincia di Palermo a Bellolampo. Tutti pronti a protestare, Orlando fa il capopopolo, se l’ordinanza non verrà rispettata andrò a fare la denuncia alla Procura della Repubblica». In sostanza, dietro alle ragioni per cui Bellolampo rimane sotto utilizzato, ci sarebbe, secondo Crocetta una strumentalizzazione del problema: «Devono bio-stabilizzare fino a 1.200 tonnellate a Bellolampo, perché non lo fanno?» Crocetta ha quindi spiegato che la Sicula trasporti è disponibile a fornire il personale tecnico a supporto dell’ impianto di Bellolampo.  

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