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Trovati 2 proiettili davantial municipio di Piedimonte Etneo

Trovati 2 proiettili calibro 22 davanti al municipio di Piedimonte Etneo

Crocetta: «Rivolgo la mia solidarietà al sindaco confidando che la magistratura e le forze ordine sapranno presto individuare gli autori del gesto»

Trovati 2 proiettili calibro 22 davanti al municipio di Piedimonte Etneo

La tranquillità, o meglio la calma apparente, del piccolo centro di Piedimonte spezzata da un atto intimidatorio che da queste parti è un fatto così insolito da sembrare inverosimile a molti. Gli stessi che, però, hanno subito dovuto ricredersi man mano che ieri i contorni della vicenda si stavano delineando. Tutti, comunque, concordano su un punto: mai un gesto di così grave portata - proiettili lasciati certamente in nottata ed in bella vista davanti al municipio - era stato rivolto all’indirizzo del Comune e di coloro che lo rappresentano.

Anche per questo adesso, per Piedimonte, è il momento della forte preoccupazione e delle perplessità, riassunte dalla circospezione con cui, fra i corridoi del municipio o per strada, si tocca l’argomento. Sulla matrice minatoria dell'accaduto, infatti, fin dai primi momenti, c’erano pochi dubbi, così come l'idea che l'oscuro avvertimento sia rivolto all'Amministrazione. Nonostante ciò, e pur non nascondendo quanto l’episodio lo abbia scosso, il sindaco, Ignazio Puglisi - 45enne avvocato in carica dal 2013, alla guida di una Giunta sostenuta anche dal Pd - non ha mostrato di perdersi d’animo, chiedendo ad amici, sostenitori, dipendenti e cittadini soprattutto unità. 

E c’è anche spazio anche per valutazioni che hanno ripercussioni politiche: «Se la minaccia fosse confermata, avremmo un'ulteriore conferma di quanto la nostra Amministrazione stia dando fastidio - ha riferito dopo il rinvenimento dei proiettili - ma questo non ci fermerà, andremo avanti sulla strada della legalità e della trasparenza; il mio pensiero al momento va soprattutto alla mia famiglia». 

C’è poi un’espressione che in queste ore ricorre tra sindaco e collaboratori e anche fra semplici cittadini: «Clima pesante». Un sentore che diventa certezza a giudicare - come qualcuno si affretta a ricordare - alcuni fatti e reazioni seguite a scelte amministrative sgradite a molti. Le elenca lo stesso Puglisi: «Dal funzionamento della burocrazia comunale, dove molte cose erano immobili da tempo, alla riscossione delle tasse, fino a temi che non si toccavano da anni come gli sgomberi di numerosi alloggi popolari occupati abusivamente: stiamo provando a riportare ordine e legalità in una serie di ambiti trascurati nel corso degli anni, non mi stupisce che l'accaduto sia inserito in questo contesto». 

Numerosi gli attestati di solidarietà da amici, cittadini ed esponenti delle istituzioni. Dopo le telefonate dell’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, e del senatore Francesco Giacobbe, anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha inviato un messaggio al primo cittadino di Piedimonte: «Confido su magistratura e forze ordine per individuare presto gli autori del gesto, al fine di consentire al sindaco di lavorare serenamente per la sua comunità». Così, in una nota, il commissario provinciale dell’Udc, on. Marco Forzese. «Al sindaco Puglisi va il mio sostegno; non deve fermarsi, ma anzi proseguire sul suo percorso di legalità e concretezza politica».

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