home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Ci sono le elezioni, alt a eventi e assunzioni: «Stop politica in corsia»

Sospese le inaugurazioni di reparti o nuove strutture negli ospedali dei comuni alle urne il prossimo 10 giugno, ma soprattutto stop ad assunzioni (tranne rinnovi e stabilizzazioni già avviate) nelle aziende sanitarie e ospedaliere

Ci sono le elezioni, alt a eventi e assunzioni Sanità: «Basta politica in corsia»

Catania. Sospese le inaugurazioni di reparti o nuove strutture negli ospedali dei comuni alle urne il prossimo 10 giugno, ma soprattutto stop ad assunzioni (tranne rinnovi e stabilizzazioni già avviate) nelle aziende sanitarie e ospedaliere, e anche un «invito» a tutti i dipendenti della Sistema sanitario regionale candidati alle Amministrative di mettersi in aspettativa per la campagna elettorale.

È una sorta di “vademecum” per evitare commistioni fra sanità e politica, l’atto di indirizzo che l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha inviato a tutti i vertici (direttori generali e commissari) delle aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie dell’Isola. La nota, firmata martedì, ha come destinatari anche i 14 capi delle Procure siciliane.

Si parte, ovviamente, da un dato non sorprendente: alle elezioni amministrative di oltre 100 comuni siciliani, «in quasi tutte le liste elettorali», scrive Razza, «ho informalmente appreso essere presenti dipendenti del Servizio Sanitario Regionale e delle strutture convenzionate». È chiaro che i diritti elettorali sono inviolabili. Ma - a maggior ragione in un ambito, quello sanitario, in cui più volte si sono evidenziati rapporti non sempre trasparenti e leciti, anche da inchieste giudiziarie - Razza, di concerto col presidente Nello Musumeci, ha deciso di fissare alcuni paletti. Avvertendo la «necessità di tenere del tutto estraneo alla contesa elettorale il sistema sanità», anche sulla scia di una recente partnership con Anac e Agenas in materia di trasparenza e anticorruzione, l’assessore regionale invita i manager sanitari «a trasmettere un preciso codice di comportamento per lo svolgimento della campagna elettorale all’interno delle strutture».

Con cinque linee-guida. Innanzitutto «non si darà luogo ad alcuna inaugurazione di reparto nel corso della campagna elettorale, con riferimento a strutture sanitarie la cui sede si trova in un comune interessato dal rinnovo dell’amministrazione». Va da sé che, seconda prescrizione, «le attività sanitarie non potranno (né dovranno) essere turbate da iniziative di carattere propagandistico, ivi compresa la organizzazione di riunioni ed incontri» e che «è fatto assoluto divieto di diffondere tra personale e pazienti materiale propagandistico con qualsiasi mezzo», i divieti più significativi sono soprattutto altri. Uno riguarda le assunzioni («Non si dovrà dare luogo ad alcun nuovo rapporto di lavoro, fatti salvi i rinnovi di quelli in scadenza e delle procedure di stabilizzazione già avviate») e il rapporto con i fornitori, nell’ambito del quale «si dovrà monitorare ogni eventuale mandato di pagamento, secondo le linee guida impartite dall’Anac in materia di rischio corruzione nel settore sanitarie».

Il quinto e ultimo “precetto” dell’assessore Razza ai manager e invitare i dipendenti-candidati, «laddove lo ritengano», a «richiedere un periodo di aspettativa e/o di usufruire dei giorni di permesso per la durata della campagna elettorale» nelle forme e misure previste dalla legge. Come dire: prevenire è meglio che curare.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO