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Il vigile Alberto e il cane Max inseparabili anche nella morte

Il vigile Alberto e il cane Max inseparabili anche nella morte

Alberto Sottile, 54 anni, vigile urbano prima a Zafferana e poi a Catania, è scomparso il 9 luglio. Pochi minuti dopo il suo fedele amico a quattro zampe, che di anni ne aveva 14, non ha retto al dolore ed è spirato a pochi metri dal capezzale del suo amato padrone 

Il vigile Alberto e il cane Max inseparabili anche nella morte

Il padrone muore e il cane non si rassegna alla sua scomparsa e muore poco dopo. Non è il primo caso, non sarà certamente l’ultimo, ma quando si verifica suscita in quanti ne vengono a conoscenza sempre una grande emozione. E quella tra Alberto e Max è una storia davvero commovente, quasi da film. Alberto Sottile, 54 anni, vigile urbano in forza prima al comando della polizia municipale di Zafferana e poi in quello di Catania, è scomparso il 9 luglio scorso a causa di un male incurabile. Pochi minuti dopo il suo fedele amico a quattro zampe, che di anni ne aveva 14, non ha retto al dolore ed è spirato a pochi metri dal capezzale del suo amato padrone.

«I due erano inseparabili - racconta la moglie Pina - al punto da farmi… ingelosire, tanto erano legati. Per tutto il periodo in cui mio marito è stato per male, Max non lo ha abbandonato per un solo un minuto, il suo sguardo era sempre puntato su di lui, quasi volesse accudirlo e confortarlo come tutti noi. Quando ha capito che non c’era più, si è appartato in un’altra stanza e si è lasciato morire, quasi che la sua vita non avesse più senso». Quanto è vero: quando un cane adotta una persona, la proteggerà e gli sarà fedele in qualunque circostanza. E quando il padrone muore, il suo fedele compagno prova un vuoto dentro, smette di mangiare, entra in depressione, muore, magari per un infarto, come nel caso di Max, un bellissimo setter inglese che, nonostante, l’età stava bene, non aveva nessun malanno.

Chiunque conoscesse Alberto Sottile, stimato e voluto bene (lo dimostrano le tantissime persone che hanno assistito ai suoi funerali, celebrati al Santuario di Lavina, ad Aci Bonaccorsi, i colleghi di Catania e della provincia, i volontari della Comunità di Lavina di cui faceva parte, gli amici di Terrenere, gli amanti del fuoristrada) parla di questa coppiainseparabile. «Nulla di strano - commenta Gianfranco,amico di Alberto - che siano anchemorti insieme”».

«Quando ho saputo che Alberto e Max se n’erano andati insieme - racconta un parente - mi è venuto subito in mente un sogno che aveva fatto Alberto e che amava raccontare a tutti. Sapete, diceva, ho sognato di trovarmi con Max in una grande prateria mentre facevamo lunghe passeggiate, sembrava il Paradiso…» 

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