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Catania: discoteche sotto esame81 controlli e 6 contravvenzioni

Catania: lidi e discoteche sotto esame, 81 controlli e 6 contravvenzioni

Al "Maeva Beach" danze e drink fuori orario. La serata del locale della Plaia andava ben oltre le 3 del mattino (orario limite previsto), somministrazione di alcolici compresa.

Catania: lidi e discoteche sotto esame, 81 controlli e 6 contravvenzioni

La disgrazia del “Mama Sea” di un paio di settimane fa ha dato il là a una massiccia operazione di controllo, per altro già precedentemente predisposta dal questore Marcello Cardona, che ha interessato svariati esercizi pubblici. In testa proprio quelli che si trasformano da stabilimenti balneari a vere e proprie discoteche all’aperto.

Ebbene, nel corso di tale attività sono stati eseguiti 81 controlli amministrativi, elevate anche 6 contravvenzioni per violazioni al codice della strada (sanzioni per 846 euro) e altre 11 depenalizzate (ben 35.267 euro), denunciate 5 persone e sequestrati 3 apparecchi elettronici da gioco. In merito ai controlli nei locali, eseguiti da personale della Squadra amministrativa, due hanno riguardato agenzie di scommesse del viale Mario Rapisardi (su cinque controllate): sono stati elevati 3 verbali di illecito amministrativo per aver consentito ai clienti di utilizzare apparecchi videoterminali collegati al web per effettuare il gioco della slot-machine e del videopoker con vincite in denaro.

I controlli, come detto, hanno interessato anche le “serate danzanti”. In regola sono stati trovati il “Lido Jolly” e “Le Capannine” in viale Kennedy, il “Marè” in via Antonello da Messina e il “Cutì” in piazza del Tricolore. Problemi invece per la discoteca “Space 51” di Mascalucia e per il “Maeva Beach” del viale Kennedy, là dove i rispettivi titolari aveva violato le prescrizioni imposte in licenza in quanto gli addetti all’antincendio non erano in possesso del prescritto tesserino; inoltre la serata del locale della Plaia andava ben oltre le 3 del mattino (orario limite previsto), somministrazione di alcolici compresa, e per questo scattavano ulteriori contravvenzioni.

La questura dà pure notizia della denuncia di un 33enne per avere acceso fuochi d’artificio senza autorizzazione, in via Oberdan 45, al passaggio del fercolo della Madonna del Carmine. Inoltre, sempre in tema di fuochi d’artificio, è stato pure dato conto di un controllo eseguito in una ditta produttrice di fuochi d’artificio a Belpasso: trovato più materiale esplodente di quello autorizzato dalla Prefettura (836 chili a fronte di 500), registrata l’assenza del registro di carico e scarico della merce venduta, immediate le denunce. Infine è stato ricordato il sequestro del “Chiosco Belvedere”, in piazza Nettuno, con denuncia del responsabile per abusivismo edilizio.

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