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Catania, dimesso per due volte al pronto soccorso ma muore: esposto del Codacons alla Procura

La vittima è un uomo di 78 anni che si è presentato al Vittorio Emanuele con dolori lancinanti all'addome. I familiari si sono rivolti all'associazione e alla magistratura

Catania, dimesso per due volte al pronto soccorso ma muore: esposto del Codacons alla Procura

Un uomo di 78 anni è morto dopo aver fatto ricorso per due volte, a causa di una rettorragia, alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Una prima volta, in preda a dolori addominali lancinanti e a una forte emorragia, gli è stato assegnato un codice giallo e dopo una notte è stato rimandato a casa.

Dopo poche ore è tornato nello stesso pronto soccorso con il 118 sempre in preda a dolori addominali e con difficoltà respiratorie. Gli è stato assegnato un codice rosso ma, dopo alcuni tentativi di rianimazione, è morto.

A denunciare la vicenda, avvenuta nelle scorse settimane, è stato il Codacons Sicilia che, su richiesta dei familiari dell’uomo, ha presentato un esposto alla Procura in cui chiede di «avviare gli opportuni accertamenti sul caso onde verificare eventuali profili di responsabilità penale in capo ai sanitari che hanno preso in cura la vittima».

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  • Urologo

    12 Giugno 2018 - 14:02

    Ennesim Si accede al pronto soccorso per dolori addominali e rettorragia e si manda a casa il paziente. Assurdo, ma cosa ci stanno a fare gli ospedali credo che non servano a nulla ma solo a dare posti di lavoro a gente raccomandata e comprare strumentazioni inutili tipo il robot costato milioni di euro e non si sa bene l'utilità oppure la distruzione di un laser per la cura della prostata costato centinaia di migliaia di euri che non verra mai utilizzato per favorie la sanità privata. Paghiamo milioni di euri di tasse per la sanita e non siamo curati. Credo che gli ospedali a Catania oltre ad essere inutilmente costosi siano pericolosi bisognerebbe prendere provvedimenti adeguati ma credo che non si fara nula grazie al nepotismo ospedaliero e univertirario che vi regna. La diagnosi è semplice basta leggere cio che riporta il giornale sicuramente è una ischemia intestinale che se si interviene d'urgenza è risolvibile. Non è stato fatto nulla una TAC però avrebbe chiarito il problema.

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  • Urologo

    12 Giugno 2018 - 14:02

    Si accede al pronto soccorso per dolori addominali e rettorragia e si manda a casa il paziente. Assurdo, ma cosa ci stanno a fare gli ospedali credo che non servano a nulla ma solo a dare posti di lavoro a gente raccomandata e comprare strumentazioni inutili tipo il robot costato milioni di euro e non si sa bene l'utilità oppure la distruzione di un laser per la cura della prostata costato centinaia di migliaia di euri che non verra mai utilizzato per favorie la sanità privata. Paghiamo milioni di euri di tasse per la sanita e non siamo curati. Credo che gli ospedali a Catania oltre ad essere inutilmente costosi siano pericolosi bisognerebbe prendere provvedimenti adeguati ma credo che non si fara nula grazie al nepotismo ospedaliero e univertirario che vi regna. La diagnosi è semplice basta leggere cio che riporta il giornale sicuramente è una ischemia intestinale che se si interviene d'urgenza è risolvibile. Non è stato fatto nulla una TAC però avrebbe chiarito il problema.

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