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Il mare degli abusivi dove l'obolo spesso è una imposizione

Non c'è spiaggia o scogliera della città che non sia presidiata E se alla Plaia l'offerta è libera al Lungomare la tariffa è fissa

Il mare degli abusivi dove l'obolo spesso è una imposizione

Puntuale come ogni anno, torna l’“esercito” dei posteggiatori abusivi nei luoghi del mare. Così Plaia e Lungomare, letteralmente assediati durante il fine settimana, diventano stazioni di illegalità e si prestano al solito, e ormai connotato, show di soste selvagge da “mille e una spiaggia” farcito da goliardici «Avanti, avanti» e «Indietro, indietro. Ancora un altro po’».

Identificarli è facile: abbronzatissimi, cappello in testa, fischietto al collo e sempre in allerta: le “civette” della strada sono pronte a catturare lo spostamento di ogni mezzo per racimolare qualche spicciolo. In grado di trovare un posto per ogni vettura, nella migliore delle ipotesi questi “lavoratori” potrebbero anche essere presenza utile nelle operazioni di parcheggio, se però a volte non diventassero invadenti. Spesso la loro richiesta, infatti, assume il tono della pretesa e, in casi limite, della minaccia. E mentre alla Plaia quasi sempre i posteggiatori lasciano ancora spazio all’offerta libera, i loro “colleghi” del Lungomare impongono un “tariffario” che va da 1 a 2 euro.

La verità, comunque, è che un po’ tutti siamo vittime e complici allo stesso tempo: è come se ci fossimo tacitamente abituati alla loro presenza, obolo compreso. Tant’è che la lotta all’abusivismo sembra lontanissima dall’essere vinta e ha esiti incerti. La soluzione al problema potrebbe consistere in un incremento del numero di pattuglie di vigili urbani sul territorio, anche se, è inutile nasconderlo, non sarebbe la vera soluzione. Il fatto è che questo tipo di infrazione non costituisce reato penale, ma semplice illecito punibile con una sanzione amministrativa.

Dunque, la faccenda non è semplice come può apparire. Dal punto di vista giuridico bisogna fare alcuni chiarimenti. Innanzitutto, facciamo riferimento all’art. 7 del Codice della strada che punisce con un’ammenda di oltre 700 euro chi esercita l’attività di parcheggiatore senza licenza. La pena pecuniaria, comunque, non si esaurisce in se stessa. In caso di minori raddoppia e se di età inferiore a 14 anni scatta anche una denuncia penale per sfruttamento minorile.

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Un’altra considerazione: se il parcheggiatore è abusivo e ha avuto degli introiti da questa attività, vuol dire che ha guadagnato soldi in nero, e quindi scatta anche la denuncia per evasione fiscale. Per chi si trova nella condizione giuridica di nullatenenza, tuttavia, il danno è irrilevante perché non ha nulla da perdere e, al massimo, subisce la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite. Maggiore attenzione va prestata alle modalità con cui l’attività abusiva viene esercitata. Se, ad esempio, il parcheggiatore arriva a minacciare ritorsioni nei confronti di chi si rifiuta di pagare, il comportamento insolente potrebbe essere punito come estorsione.

«Le sanzioni di sicurezza urbana non sono efficaci a combattere il fenomeno - commenta il comandante del corpo di polizia municipale, Pietro Belfiore -. Abbiamo uno spazio di operatività molto ristretto e possiamo solo multare con un’ammenda di 873 euro che, se pagata entro il tempo previsto dal codice, si riduce del 30%. Va considerato, comunque, che la maggior parte dei posteggiatori abusivi non possiede nulla e, quindi, l’efficacia deterrente della sanzione è minima. Allontanarli? Va fatto, ma non giova a molto perché dopo poche ore ritornano puntuali».

Occorrebbe, quindi, puntare a una soluzione definitiva facendo proprio il contenuto del progetto di legge che vuole introdurre una fattispecie di illecito. «È utile in tal senso richiamare la proposta dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) - prosegue Belfiore -, che prevede un nuovo regolamento nazionale della struttura e delle funzioni della polizia locale, efficaci a combattere anche la piaga dell’esercizio abusivo che va qualificato, invece, come fattispecie di reato con sanzioni tramutabili anche in lavori socialmente utili. La nuova normativa sulla sicurezza urbana, infatti, permetterebbe un miglioramento della percezione di sicurezza da parte dell’intera comunità. L’attività dei parcheggiatori abusivi, quindi, è destinata a diventare di rilevanza penale e non più solo amministrativa. Al momento puntiamo sulla collaborazione dei cittadini invitandoli alla denuncia, anche se è difficile che ciò accada per timore di eventuali ritorsioni».

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commenti 2
  • margina

    01 Agosto 2016 - 18:06

    oo

    Rispondi

  • margina

    01 Agosto 2016 - 18:06

    ti derubano di tutto ci sono entrati in macchina cel'hanno distrutta e rubato le valige

    Rispondi

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