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Terrore a Monaco di Baviera
Il racconto di un gruppo di acesi

«Due ore prima dell'attentato eravamo proprio all'Olympia. Ci sentiamo miracolate, ma vogliamo tornare a casa»

«Due ore prima dell'attentato eravamo proprio all'Olympia.
Ci sentiamo miracolate, ma vogliamo tornare a casa»

Terrore a Monaco di BavieraIl racconto di un gruppo di acesi

Terrore nello shopping center Olympia, nel quartiere di Moosach di Monaco di Baviera. Il ministro dell'interno tedesco ha dichiarato «Da tre a sei vittime. Tre attentatori in fuga». dichiarato lo stato di emergenza. Evaquate le stazioni, chiusa la metropolitana.

«Abbiamo appena fatto in tempo a prendere la metropolitana per arrivare in albergo, subito dopo hanno chiuso tutti i collegamenti». A parlare sono le componenti di un gruppo della parrocchia San Paolo di Acireale, che proprio in queste ore si trova a Monaco di Baviera per una gita. Roberta Spinella, Diletta Rizzo, Morena Mauro, Verena Urso e Giorgia Catalano erano partite martedì 19 da Catania per Monaco. Chiuse in albergo, con un filo di voce, raccontano la paura di quegli istanti. 
 

«Poche ore prima dell'attentato - spiegano ancora - ci trovavamo proprio al centro commerciale Olympia. Avevamo fatto un giro per i negozi e siamo rimaste anche a pranzo». In seguito il gruppo ha visitato il centro storico e, proprio nel momento dell'attentato era tornato a Marienplatz, la piazza centrale a soli cinque minuti dall’Olympia. «Abbiamo visto la gente che scappava e non capivamo cosa stesse accadendo. Ci dicevano di scappare via. Centinaia di persone nel caos. Siamo subito scesi in metropolitana e riusciti ad arrivare in hotel. È stato l’ultimo viaggio prima della chiusura dei mezzi di trasporto».

Una volta in hotel le donne state accolte e tranquillizzate, ma il personale di servizio ha raccomandato loro di non uscire per tutta la notte. «Dalla finestra della stanza - raccontano ancora - c'è stato un continuo via vai di forze dell’ordine e di ambulanze. Ci sentiamo miracolate perché potevamo essere lì proprio in quel momento e non sappiamo come sarebbe andata. Comunque, avvertiamo la presenza delle forze dell’ordine che ci proteggono e ci danno sicurezza111». Il gruppo di parrocchiane rientrerà a Catania domani sera. «Vogliamo solo riabbracciare i nostri cari e dimenticare tutto».

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