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Marziano: «a settembre partiranno i corsi di formazione professionale», ma non tutti i nodi sono sciolti

L'assessore garantisce: «anche la nuova legge si farà, ma l'ostacolo è dato dal fatto che molti sono contrari a chiudere i battenti della "Legge 24"»

Marziano: «a settembre partiranno i corsi di formazione professionale», ma non tutti i nodi sono sciolti

Con due successivi atti del Dipartimento Formazione del 2 e dell’11 agosto partiranno i 181 primi anni. Gli altri, per cui la copertura finanziaria era contenuta nelle variazioni di bilancio sfumate nell’ultima seduta all’Ars, partiranno in seguito. Da 15 passeranno a 28, per un totale di 209 percorsi di istruzione e formazione. La dotazione media di ogni corso sarà pari a 85 mila euro in media per corso con un limite per classe che varia da 15 a 27 elementi.

L’imbarcata di figure e profili professionali è più o meno la stessa. Operatori della ristorazione, elettrici e meccanici e per impianti termoidraulici, e addetti alla riparazione di veicoli a motore, operatori della trasformazione agro-alimentare, operatori del montaggio e della manutenzione delle imbarcazioni a diporto. Tutti percorsi triennali che puntano a riprendere manovalanza qualificata da inserire con impatto diretto nei territori e nel mondo delle professioni.

All’interno dei 181 corsi, le province che ne organizzano il maggior numero sono Catania (33), Palermo, (23), Agrigento (15), Trapani (10). I corsi toccheranno comunque tutte le province siciliane, con distribuzione più o meno omogenea e proporzione mantenuta anche tra città e di centri di provincia che coinvolgono studenti dei paesi più piccoli nei singoli comprensori.

Finanziati all’Educational Center ad esempio tre corsi per operatori del benessere, di 94.552,50 euro, che si svolgeranno a Biancavilla ed a Motta S. Anastasia, tre corsi anche per l’Anfe a Catania, sempre nello stesso profilo, (95mila euro per ogni corso) ed altri due di pari importo e stessa figura professionale a Caltagirone.

Sei corsi vengono finanziati all’Aram di Catania, sei ad Archè e sei a Cirpe. 37 quelli dell’Anfe.

Insieme a questi corsi partiranno 140 corsi relativi alla seconda ed alla quarta annualità in passato non finanziata, che trova posto nell’Avviso 7 con le risorse (8milioni e mezzo di euro) risparmiate dall’Avviso 4 che era fornito di una dotazione originaria di 45 milioni di euro, utilizzata solo per 36,5 milioni.

Oltre a questi pronti al via anche 84 corsi del sistema duale, alternanza scuola-lavoro. Il totale delle richieste per questi corsi era di 113 corsi. La copertura finanziaria a completamento, a manovra approvata, riguarderà i rimanenti 29 corsi. Marziano assicura inoltre che l’Avviso 8 : ”Partirà ad ottobre e riguarderà i corsi di istruzione e formazione, finanziato con 136 milioni di euro". Secondo gli osservatori più attenti della politica regionale invece rischia di rimanere al palo in questa legislatura la legge di riforma del settore, che, obiettano i più, se non ha trovato le condizioni più favorevoli per la sua approvazione nei primi quattro anni della legislatura, difficilmente arriverà al traguardo nell’ultimo travagliato scorcio. La frazione residua potrebbe infatti essere “intasata” da leggi ancora più urgenti. Su questo Marziano dissente apertamente ed è pronto a scommettere sull’esito favorevole della riforma: “La legge si farà. L’ostacolo è dato dal fatto che molti sono contrari a chiudere i battenti della Legge 24. Si pensa in maniera impropria che toccare l’albo dei formatori possa essere penalizzante. Garantiremo tutti. Questa legge si dovrebbe chiamare Scilabra-Crocetta-Marziano, per i contributi da loro ricevuti, ma il regolamento non lo consente. La rielaborazione e la semplificazione daranno il migliore esito possibile. Ne sono certo”.

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