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I sindaci contro la coop: «Sicurezza non garantita, adesso basta»

Quattro migranti minorenni sequestrano operatori centro accoglienza a San Michele di Ganzaria

San Michele di Ganzaria (Catania) -  «Il tempo delle chiacchiere e della riflessione è finito. Se la cooperativa San Francesco, che gestisce il Cpa di contrada Consorto non dovesse adottare, con la massima urgenza, provvedimenti risolutivi per porre fine a questo clima di inaudita e ingiustificata violenza, allora domani (n.d.r. oggi) stesso valuteremo concretamente la possibilità di chiedere alla Regione la revoca dell’accreditamento della struttura». Il sindaco di San Michele di Ganzaria, Gianluca Petta, non usa troppi giri di parole per esprimere il proprio punto di vista sull’attuale gestione del centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, allestito, a fine giugno, in una struttura privata (ex convento delle Ancelle Riparatrici) su una collinetta lungo la Statale “Siracusana” 124, a metà della strada per San Cono.

L’ultimo gravissimo caso di cronaca è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, che, negli ultimi mesi, si è andato riempiendo giornalmente di sentimenti di rabbia, esasperazione, timore e soprattutto di paura. Stati d’animo che, purtroppo, sono cresciuti nella popolazione dei due piccoli centri, in proporzione alle tante notizie negative che giungevano dalla struttura, dove in atto trovano ospitalità 25 minori, provenienti soprattutto dall’Egitto.

Fin dalla sua apertura, infatti, il centro è stato luogo di ripetuti atti di violenza. Due su tutti: la rissa di fine giugno per stabilire al suo interno la “gerarchia di comando”, conclusasi con il bilancio finale di due feriti e sette denunciati; il sequestro, avvenuto qualche giorno prima del ferragosto, di cinque operatori che erano di turno, episodio che ha portato all’arresto di quattro ragazzini di Guinea, Mali e Senegal.

«Anche davanti al prefetto di Catania - racconta il primo cittadino Petta – ho posto l’accento sulla necessità di garantire la sicurezza degli ospiti e dei cittadini delle due comunità. Tutti i giorni, inoltre, si vedono i ragazzini bivaccare a piedi sulla Statale, mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli automobilisti in transito. Dopo l’ultimo fatto di cronaca, pretendiamo risposte chiare e nette dalla cooperativa».

Oggi, alle 9, tutti questi nodi dovranno essere sciolti dai vertici della San Francesco nel corso di un incontro, che avrà luogo al municipio di San Michele, a cui prenderanno parte i sindaci delle due comunità e rappresentanti delle forze dell’ordine. «I problemi sorti nelle ultime ore – afferma il sindaco di San Cono Nuccio Barbera, la cui voce tradisce uno stato d’animo molto provato – erano stati da tempo segnalati dal sottoscritto alla cooperativa, la quale non ha adottato alcun provvedimento per superare le criticità riscontrate negli ultimi mesi». Infine tiene a sottolineare: «La nostra comunità sta vivendo con profondo dolore questo dramma, ma al contempo prometto che mi impegnerò affinché simili fatti non accadano mai più. Da sempre siamo un paese che ha a cuore i temi dell’accoglienza e dell’integrazione».

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