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Ragusa, condanna e interdizione per l'ex primario Civello

Sette anni e sei mesi al «barone» dell'Ospedale Civile incastrato dai Nas. Assolti Arestia, Raciti e Antonacci che si sfoga: «Voglio tornare a Ragusa»

Ragusa, condanna e interdizione per l'ex primario Civello

 

Sentenza di assoluzione piena per gli altri 3 medici: Vincenzo Antonacci, difeso dall’avvocato Enrico Platania, è stato assolto per non avere commesso il fatto; Sebastiano Raciti, difeso dall’avvocato Giuseppe Rapisarda, perché il fatto non sussiste; Rosario Arestia, difeso dall’avvocato Michele Sbezzi, perché il fatto non sussiste.

 

L’avvocato Sbezzi all’uscita dall’aula commenta la sentenza dei suoi assistiti. Per Civello, dice l’avvocato, “a fronte di 26 capi di imputazione, registriamo la condanna per soli 4 capi d’imputazione, tra cui una sola concussione. La pena è troppo alta, presenteremo appello e siamo certi che la sentenza sarà rivista e riformata in Corte d’Appello e in Cassazione”.

 

Diverso il commento di Sbezzi per l’altro medico suo assistito, Arestia. “Registro soddisfazione per l’assoluzione del dott. Arestia perché il fatto non sussiste sebbene la richiesta di un anno e 4 mesi del pubblico ministero”.

 

Pesantissime anche le condanne di risarcimento alle parti civili. In aula c’erano alcune vittime, l’erede di Maria Di Pietro, alla quale furono asportati i reni, successivamente deceduta, assistita dall’avvocato Salvatore Poidomani. In aula anche Nunziata Battaglia, assistita dall’avvocato Lucia Spata, assente l’avvocato Santino Garufi parte civile per conto di Leandra Fiorilla. Il dott. Civello, oltre alle pene accessorie dell’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego presso enti pubblici o a partecipazione pubblica, è stato interdetto in modo perpetuo dai pubblici uffici.

 

Una mazzata il risarcimento danni. All’Asp 7, alla Confconsumatori-Confederazione generale dei consumatori e Giovanni Hanna, Civello deve risarcire qualcosa come 50 mila euro complessivamente. Poi ci sono le spese processuali, 11 mila euro. Alle parti civili Rosa Marotta, erede di Maria Di Pietro, Civello dovrà liquidare altre somme in separata sede quando saranno quantificate. Ma subito deve risarcire un acconto di 30 mila euro.

 

Nel giorno della sentenza, il chirurgo Civello non è stato presente in aula. Motivi di lavoro in sala operatoria a Roma. In lacrime di gioia liberatoria, invece, si è abbandonato il vice di Civello all’epoca dei fatti, il dott. Vincenzo Antonacci, in aula con la moglie Roberta ad ascoltare la sentenza. Nonostante la richiesta d’assoluzione del pm Rota, è stato tesissimo durante l’attesa. Una telefonata intercettata dai Nas l’avevano incastrato. Civello aveva chiamato Antonacci da Roma. Per dirgli di aggiungere anche il suo nome nella cartella clinica di un suo paziente che era stato operato proprio da Antonacci mentre lui era assente. L’ordine non fu eseguito ma i Nas trovarono ugualmente il nome di Civello aggiunto in calce. Dopo l’arresto di Civello, Antonacci andò subito a chiarire la sua posizione al procuratore Carmelo Petralia.

 

Superata la tensione e l’emozione, Antonacci si sfoga: «Oggi si è concluso il più brutto periodo della mia vita e grazie alla fede in Dio, alla vicinanza di pochi amici fidati e alla fiducia nella magistratura, questa assurda vicenda è finita con l’assoluzione. Mi sono sempre reputato un uomo delle istituzioni e ho sempre continuato a lavorare nonostante sia stato sbattuto a Vittoria prima e a Modica dopo. I pazienti che mi hanno sempre seguito dimostrano questa mia affermazione”. Nel futuro di Antonacci c’è ancora la sala operatoria. “Spero adesso di continuare a lavorare con più impegno e passione, soprattutto nell’ottica di ritornare finalmente nella mia sede naturale che è l’ospedale Civile di Ragusa”.

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