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Loris, parla il papà Davide: «Volto pagina, da oggi si ricomincia»

Lettera aperta del padre del bambino ucciso due anni fa dalla madre Veronica Panarello, ieri condannata a 30 anni

Vittoria, il papà di Loris rischia di perdere il lavoro: "Riassumete Davide Stival"

Davide Stival

RAGUSA - «Ieri è stato un giorno carico di tensione. Nella mia pancia si mischiavano i sentimenti più diversi ed è difficile riuscire ad esprimere con le parole quel che ho provato nel momento in cui il giudice ha letto la sentenza: una malinconica sensazione di giustizia per il mio piccolo angelo che la invocava silenziosamente. Ora è tempo di voltare pagina. Da oggi si ricomincia. Lo devo al piccolino che non c'è più e a quello che mi aspetta a casa». E' un passo del comunicato diffuso oggi da Davide Stival, padre del piccolo Loris ed ex marito di Veronica Panarello, ieri condannata a 30 anni per l'omicidio del loro figlio di 8 anni.

 

«Oggi, il giorno dopo la sentenza con cui il Gup di Ragusa ha condannato Veronica Panarello per l'omicidio del mio piccolo Lorys - ha scritto Davide Stival - mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente le persone che mi sono state vicine in questo doloroso percorso giudiziario e di vita. Desidero innanzitutto ringraziare la Procura della Repubblica di Ragusa, la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri per il loro infaticabile lavoro e per il sostegno e il conforto manifestatomi incessantemente. Dal primo giorno ho confidato in loro, consapevole che la loro professionalità e perseversanza avrebbe condotto all'accertamento pieno dei fatti».

 

«Desidero inoltre ringraziare l'avv. Daniele Scrofani - prosegue Davide Stival - e tutti i suoi collaboratori (Grazie ad Enrico, Alessandra, Clara, Francesca e Francesco) per come mi hanno aiutato ad affrontare questa terribile vicenda. La loro instancabile vicinanza umana e professionale mi ha aiutato ad affrontare i giorni più tristi della mia vita».

 

«Vorrei poi spendere una parola per ringraziare tutti gli Organi di Informazione - aggiunge ancora Stival - che, con la loro costante presenza, hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sulla tragedia che ha colpito la mia famiglia». Ma Stival nel suo comunicato ci tiene anche a precisare che nella giornata di ieri non ha rilasciato alcuna dichiarazione. «Non sono state da me ieri pronunciate le parole pubblicate su alcuni quotidiani nazionali in data odierna, nè ho mai avuto il piacere di conoscere e/o parlare con il sig. Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, che pubblica oggi una "mia" intervista».

 

David Stival conclude chiarendo che la sua «riservatezza – oltre a trovare radice nel mio carattere riflessivo – ha avuto un unico scopo: quello di proteggerre dalla morbosa attenzione mediatica il fratellino di Lorys, anche lui vittima innocente di questa tragedia. Sono sicuro che quando sarà grande apprezzerà il riserbo con cui ho cercato di tutelare la mia famiglia».

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