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Botte al medico del pronto soccorso, il procuratore Zuccaro: "Aggressione vigliacca"

Raid punitivo al Vittorio Emanuele, medici delusi dal silenzio della città

«Ci aspettiamo sempre che i responsabili dei servizi pubblici facciano il loro dovere. Siamo di fronte a un’aggressione vigliacca, avevamo il dovere di individuare tutti i responsabili. Siamo sensibili a questi temi e noi continueremo a perseguirli».

Lo ha detto il procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, alla conferenza stampa sugli arresti domiciliari disposti per i sette presunti partecipanti all’aggressione, avvenuta il 1 gennaio scorso, del medico del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele.

«Di fronte a un cittadino che, senza essere un eroe, ma con dovere civico denuncia e collabora, col coraggio di chi sa che fa il proprio dovere - ha aggiunto il procuratore - noi non staremo fermi. Mai. Come è accaduto in questo caso che si è risolto grazie al prezioso lavoro della polizia di Stato e alla collaborazione di tutte le strutture interessate».

Uno degli indagati agli arresti domiciliari è un operatore del 118 che ha aperto, servendosi del codice di accesso, la porta d’ingresso del pronto soccorso agli aggressori. L’uomo, Salvatore Di Maggio, agli arresti domiciliari da oggi, è ancora in servizio. «Ha agito in maniera spudorata - ha ricostruito il procuratore Zuccaro - senza avere consapevolezza del proprio ruolo. E questo tipo di abuso, a qualsiasi livello di pubblica amministrazione, deve essere perseguito».

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commenti 1
  • mongibel

    17 Febbraio 2017 - 11:11

    Molto importante che Istituzioni e società civile (i testimoni) abbiano reagito con determinazione ed efficienza. Servirà da esempio per dissuadere eventuali malintenzionati per il futuro. In caso contrario, quale insegnamento avrebbero tratto tutti (malviventi e non)? Che il più forte impone la sua legge e, quindi, meglio sottostare ai suoi comportamenti delinquenziali. Così non è stato e di questo non si può che esserne soddisfatti e speranzosi che per il futuro tali comportamenti criminali non abbiano più a verificarsi. Un plauso a tutti gli operatori intervenuti, dal Medico aggredito, alle Forze dell'ordine, al Procuratore. Mongibel

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