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I camion dell’azienda confiscata ad Ercolano

I camion dell’azienda confiscata ad Ercolano viaggiano con il logo di “Addiopizzo”

L’azienda di Trasporti entra nella lista delle 130 «pizzo free»
I camion dell’azienda confiscata ad Ercolano viaggiano con il logo di “Addiopizzo”
CATANIA. Il “logo” di Addiopizzo Catania sarà sui Tir della Geotrans, l’azienda di trasporti confiscata alla mafia, in particolare alla famiglia mafiosa degli Ercolano. L’idea, immediatamente accolta da Addiopizzo Catania è stata dell’amministratore giudiziario della società. Geotrans srl, è una società nazionale che occupa un posto di rilievo nel settore degli autotrasporti su gomma e della logistica e opera in tutta Italia. «Riteniamo, da sempre - ha commentato Addiopizzo - che le aziende sottratte alla mafia costituiscano un patrimonio economico e umano che lo Stato ha il dovere di salvaguardare per evitare che le confische si risolvano in altrettante vittorie di Pirro. Ogni bene non assegnato, ogni azienda che fallisce o viene liquidata costituisce una sconfitta per lo Stato». La Geotrans entrerà così a far parte della lista «pizzo free» che riunisce 130 imprenditori, commercianti e liberi professionisti che hanno detto pubblicamente no al racket. Da oggi i camion della Geotrans viaggeranno in tutta Italia con il logo di Addiopizzo Catania, lo slogan che li accompagnerà “ la legalità viaggia con le aziende confiscate” vuole essere un messaggio di fiducia nello Stato e in quanti quotidianamente si impegnano affinchè questa nostra terra possa definitivamente affrancarsi dal cancro che la uccide». La confisca delle società riconducibili al clan Ercolano (l’altra è la Logistica Frost), per un valore stimato in 10 milioni di euro era scattata nel marzo del 2014, dopo due anni di indagini dalla Dia e dai carabinieri del Ros su richiesta della Dda della Procura etnea. La Geotrans srl, secondo gli investigatori, era solo “formalmente intestata a Vincenzo Ercolano e a sua sorella Cosima Palma, ma è riconducibile al padre, il boss defunto Giuseppe Ercolano”. Secondo l’accusa la società, per evitare misure di prevenzione, sarebbe stata intestata fittiziamente ai figli di Giuseppe Ercolano, deceduto il 29 luglio 2012, Vincenzo e Cosima Palma, da sempre però non indagati. La confisca della Geotrans e del 99% delle quote della controllata Geotrans Logistica Frost era stata chiesta in applicazione di una norma che permette di intervenire anche dopo il decesso del vero titolare.

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