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Siracusa, “ricoverano” i morti per intascare la pensione

Siracusa, “ricoverano” i morti per intascare la pensione

I controlli della Tenenza di Priolo Melilli hanno permesso di scoprire una serie di false attestazioni: ci sono casi di visite prescritte a persone morte da tempo e in un caso c’è anche un defunto che invece risultava recoverato. Il tutto per truffare l’Inps e intascare le pensioni
Siracusa, “ricoverano” i morti per intascare la pensione
C’era chi percepiva la pensione di anzianità del padre defunto (intascando 50 mila euro), c’era chi si faceva accreditare la pensione di una persona morta (e l’Inps ha recuperato10 mila euro), ci sono delle visite prescritte a persone morte, c’è la documentazione relativa ad una persona morta da tempo mache invece risultava ricoverata in un ospedale della provincia di Siracusa e ci sono anche 162 persone che, attraverso con artifizi e raggiri e false dichiarazioni Isee, hanno ottenuto l’esenzione ticket. Sono i risultati più clamorosi di un maxicontrollo della Guardia di Finanza di Siracusa denominata “Operazione Lazzaro”. Le Fiamme Gialle della Tenenza di Priolo Melilli hanno analizzato oltre 5.000 posizioni “a rischio” e fatto verifiche dei dati reddituali e patrimoniali. Da qui sono emerse diverse irregolarità segnalate alla Procura della Repubblica di Siracusa. Sono anche state avviate ispezioni e sono stati interrogati treici medici di famiglia che hanno emesso ricette emittenti e prescrizioni sospette. E’ in corso di quantificazione l’ingente danno erariale patito dalla Regione Siciliana. I reati allo stato ipotizzati vanno dal falso ideologico e/o materiale, tenuto conto che alcuni soggetti hanno addirittura contraffatto il modello Isee, e truffa aggravata.

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