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Catania, esami e video per far luce sul giallo della ragazza picchiata

Catania, esami e video per far luce sul giallo della ragazza picchiata

I carabinieri di Gravina riceveranno oggi l’esito dell’esame tossicologico sulla studentessa di 17 anni fermata sabato scorso in stato confusionale in via Vincenzo Giuffrida, evidenti graffi su braccia e gambe

Catania, esami e video per far luce sul giallo della ragazza picchiata

CATANIA - I carabinieri della compagnia di Gravina di Catania riceveranno oggi dai medici dell’ospedale Cannizzaro l’esito dell’esame tossicologico sulla studentessa di 17 anni che sabato scorso, all’ora di pranzo, è stata vista dagli stessi militari vagare in stato confusionale in via Vincenzo Giuffrida, con evidenti graffi su braccia e gambe. Per cercare di risolvere questo giallo, i carabinieri acquisiranno e visioneranno inoltre i filmati girati dalle telecamere di tutti gli esercizi commerciali lungo il percorso che la ragazza ha detto di aver fatto dopo essere uscita da casa per recarsi nella vicina palestra, in zona Canalicchio, territorio di San Gregorio. Questo servirà agli inquirenti per capire se la studentessa ha detto la verità e se, lungo il tragitto, ha incontrato qualcuno o qualcuna che le ha procurato tutti quei graffi sul corpo.

 

La ragazzina sabato era stata accompagnata dai carabinieri al Pronto Soccorso del Cannizzaro. I medici, che nella stessa serata l’hanno dimessa, hanno confermato che non c’è stato alcun tipo di violenza su di lei.   Ma allora cos’è successo? «Presto avremo altri elementi per poter far luce su quanto è accaduto - ha detto il comandante della compagnia di Gravina, cap. Guido Terenzi -. Il racconto della ragazza infatti non ci convince più di tanto. Lei sostiene di essere uscita a piedi per andare in palestra (particolare questo confermato dai genitori) e di essersi ritrovata in via Vincenzo Giuffrida a Catania senza ricordare come e perché».   Proprio a causa di questi “buchi” e di alcuni «lati oscuri» nel racconto della ragazza, come li ha definiti il capitano Terenzi, i carabinieri stanno cercando di ricostruire il profilo psicologico della diciassettenne, che viene dipinta come «un soggetto particolare». La sua è una famiglia tranquilla e i genitori sono entrambi impiegati.

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