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Palermo, il pensionato travolto e ucciso perché difese la nipote

Palermo, il pensionato travolto e ucciso perché difese la nipote

Inizialmente si pensava fosse l’ennesimo caso di pirateria stradale, ma invece fu il tragico epilogo di una contesa fra nuclei familiari. Oggi l’arresto per omicidio di un 25enne
Palermo, il pensionato travolto e ucciso perché difese la nipote
PALERMO - Non era l’ennesimo caso di pirateria stradale quello che ha provocato la morte di un palermitano di 73 anni, sabato scorso, ma il tragico epilogo di una annosa contesa tra due nuclei familiari. Questa la ricostruzione della polizia, che ha arrestato ieri pomeriggio, per omicidio volontario, Cosimo Geloso di 25 anni, che dopo avere investito l’anziano è sparito per 48 ore. Secondo le indagini, venerdì scorso, le nipoti della vittima, due ragazze di 17 e 18 anni, avrebbero incontrato Geloso a Brancaccio e a, causa di vecchi rancori tra le famiglie, sarebbero state aggredite e fatte cadere dallo scooter sul quale viaggiavano. Il padre delle ragazze sarebbe poi andato a casa di Geloso per chiarire la situazione. I familiari del presunto omicida lo avrebbero però aggredito con delle spranghe, stessa sorte anche per la vittima, intervenuta in soccorso del figlio. I due sono però riusciti a fuggire verso via Messina Marine. Lì Geloso sarebbe arrivato con la sua auto a tutta velocità, nell’intento di investire una delle due ragazze che erano ancora per strada, ma l’anziano si sarebbe frapposto, venendo colpito in pieno dalla Lancia Y bianca. La vittima è stata portata all’ospedale Buccheri La Ferla, ma è morta il giorno successivo. Geloso è detenuto al Pagliarelli.

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