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LA MALA EDUCAZIONE CHE PORTA AL FEMMINICIDIO

LA MALA EDUCAZIONE CHE PORTA AL FEMMINICIDIO

Credo che l’Italia sia il Paese europeo dove si uccidano più donne, una ogni tre giorni. E dire che i settimanali che si trovano dai parrucchieri dispensano consigli: non accettate di incontrare il vostro ex per l’ultimo colloquio; fatevi sempre accompagnare da qualcuno, almeno nei primi tempi, e via di questo passo.

Ma perché in Italia avvengono più femminicidi che altrove? Io mi sono dato una spiegazione, e cioè che questo avviene perché spesso l’uomo si sente ancora il padre-padrone della famiglia e non accetta separazioni. E’ una questione di cultura. C’è chi alla separazione reagisce facendosene una ragione e piangendo un po’, e c’è invece chi ammazza perché non può sopportare l’indipendenza di quella che era la sua compagna e che poi all’improvviso gli comunica che sta per lasciarlo. Risentiamo della cattiva educazione al gallismo, abbiamo una mentalità così arretrata che non concepiamo l’assoluta indipendenza della donna.

A uccidere è sempre l’uomo e non ci sono rimedi concreti da proporre, tranne che presentare denuncia ai primi accenni di violenza casalinga del maschio di casa. Oppure una martellante serie di trasmissioni tv per mostrare quanto sia orrendo massacrare quella che è stata la propria compagna e spesso madre dei propri figli. Una preghiera per tutte le donne uccise.

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commenti 3
  • orazio61

    05 Aprile 2017 - 11:11

    Paola Tavella Giornalista, scrittrice Su molti giornali, blog e comunicati si scrive in questi giorni che dall'inizio del 2016 i femminicidi sarebbero 58. Invece sono 36. E i dati del Viminale citati ieri dalla Ministra Maria Elena Boschi, che aspetta dalla Corte dei Conti l'assegnazione definitiva delle deleghe alle Pari Opportunità, fanno addirittura pensare che nei primi cinque mesi del 2016 il fenomeno sia sceso del 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015 (il che non significa ovviamente che il dato non potrebbe crescere nella seconda parte dell'anno). Pure da un conteggio minuzioso ad opera di Emanuela Valente, che da anni sul suo meritorio osservatorio "In Quanto Donna" raccoglie le notizie di cronaca e racconta le storie delle donne uccise dagli uomini, i femminicidi dall'inizio del 2016 risultano essere proprio 36 e non 58. All'11 giugno del 2015 erano 43. Trentasei non sono forse abbastanza, non sono forse troppe? Dirlo non toglie nulla alla determinazione di por

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  • orazio61

    05 Aprile 2017 - 11:11

    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjLsb3Ygo3TAhXIfiwKHfX5D3EQFggaMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.termometropolitico.it%2F1150815_femminicidio-italia-i-livelli-bassi-deuropa-3-donne-uccise-ogni-milione-abitanti.html&usg=AFQjCNGGgDWGAUZlTKVopIbLstfXhS6lng&sig2=XVqjnzOKGgrUGAV7z3UU2A.......Dott. Zermo cerchiamo di non fare disinformazione!!

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