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Gli ecoreati e la Sicilia sporca In tanti a “rischiare” il carcere

Gli ecoreati e la Sicilia sporca In tanti a “rischiare” il carcere

Il testo sui delitti ambientali appena approvato stringe le maglie della legalità. La speranza è di vedere sanzionato chi inquina o abbandona rifiuti per strada. Ma succederà mai?  VIDEO

Gli ecoreati e la Sicilia sporca In tanti a “rischiare” il carcere

Ora che è stato approvato definitivamente il cosiddetto ddl sugli ecoreati, sarebbe bello vedere andare veramente in carcere che inquina e deturpa la nostra terra. Il testo sui delitti ambientali stringe le maglie della legalità. Cinque i nuovi reati puniti con il carcere: disastro ambientale e inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento dell’eco-controllo, omessa bonifica. Previste aggravanti per mafia (dell’indagine deve esser informato il procuratore nazionale Antimafia, e anche l’Agenzia delle entrate), condanna al ripristino, obbligo di confisca, raddoppio dei tempi di prescrizione.  

 

Hanno esultato le associazioni Legambiente e Libera che, in questi giorni, hanno tenuto alta la tensione per arrivare all’approvazione definitiva di una legge «attesa da 20 anni» grazie alla quale «da oggi chi inquina è un criminale». Se tutto ciò fosse vero, a giudicare dalle condizioni di sporicizia in un versa la nostra Isola - tra discariche, microdiscariche, rifiuti non raccolti, cartacce e buste per terra, fognature che scaricano a mare, buste di plastica abbandonate dappertutto e abusivismo dilagante - praticamente mezza popolazione siciliana potrebbe essere ospitata nelle patrie galere.  

 

Basta infatti fare un giro nelle zone più belle dell’Isola, dall’Etna a Marzamemi, da Castellammare ad Agrigento, da Cefalù a Capo d’Orlando per rendersi conto della situazione: angoli di paradiso conditi di monnezza. Eternit abbandonato dappertutto (nonostante la sua pericolosità), materassi, lavatrici, frigoriferi, resti di demolizioni, sacchetti di spazzatura lasciati sul ciglio della strada con noncuranza e strafottenza. Le responsabilità delle amministrazioni sono abbastanza evidenti (un ciclo dei rifiuti che non funziona, lasciato anche in mano alla criminalità organizzata), ma la vera colpa è di chi sporca. Ora che c’è questa legge sarebbe bello vedere che chi sporca e inquina viene multato, sanzionato ed eventualmente anche arrestato. Ma forse è solo un sogno.

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