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Giarre, salvo il pronto soccorso «Accelerazione da ultimi eventi»

Giarre, salvo il pronto soccorso «Accelerazione da ultimi eventi»

A seguito dei presunti casi di malasanità e delle proteste, la Borsellino fa sapere che la rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero era prevista nella delibera dell’Asp dell’aprile scorso.
Giarre, salvo il pronto soccorso «Accelerazione da ultimi eventi»
GIARRE - Un centinaio di persone ha occupato stamattina i binari della stazione ferroviaria di Giarre (Catania) per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso del locale ospedale. La protesta è stata pacifica e non si sono registrati problemi di ordine pubblico. Nell’ambito della stessa protesta un altro gruppo di manifestanti ha bloccato l’incrocio di Via Callipoli, nel centro del paese, paralizzando la circolazione. Un altro gruppo nella vicina Mascali ha bloccato un treno merci nella frazione di Carrabba. Alla manifestazione hanno preso parte anche i familiari della donna 52enne morta sabato scorso in seguito ad un malore accusato nella sua abitazione. I parenti, ritenendo che il decesso fosse dovuto ad un ritardo nei soccorsi, hanno danneggiato l’ambulanza del 118 - che non aveva medico rianimatore a bordo - che aveva trasportato la paziente nella pista di atletica per farla prendere a bordo dell’elisoccorso.   A seguito della riunione, convocata da Lucia Borsellino all’Asp è stato deciso che «il presidio ospedaliero di Giarre diventa un presidio territoriale di emergenza con l’integrazione di servizi h24 e la stabilizzazione dei pazienti». Lo ha detto lo stesso assessore regionale alla Salute incontrando i giornalisti a Catania al termine del lungo vertice, nella sede dell’Asp, che l’assessore ha precisato «non è da mettere in relazione con la morte della donne di 53 anni avvenuta sabato scorso a Giarre».   Borsellino ha anche detto che il processo di rifunzionalizzazione della rete ospedaliera a Giarre ha avuto «una accelerazione» da quanto accaduto. «Oggi - ha aggiunto - abbiamo stabilito come integrare i servizi in termini di orario e di personale. Un ulteriore passo avanti che abbiamo fatto è la medicalizzazione di alcune postazioni del 118, in particolare quella di Mascali, che non era medicalizzata e via è la previsione di medicalizzare quella di Riposto». «Siamo qui - ha detto - perché stiamo monitorando lo stato di avanzamento di un percorso iniziato da mesi che riguardava l’efficientamento di tutta la rete sanitaria della provincia. Era tutto previsto nella delibera della Asp dell’aprile scorso» con la quale era stata avviata la rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero di Giarre e che prevedeva, tra l’altro, la soppressione del pronto soccorso e la sua riconversione in Pte. «Sono queste - ha detto Borsellino - coincidenze che possono capitare in termini temporali rispetto ad un percorso di riqualificazione che é assolutamente in progress». «Non si torna indietro rispetto a quelle che sono le decisioni assunte nell’ambito della rete ospedaliera - ha aggiunto - e quello che stiamo portando avanti è un percorso ordinario che riguarda il processo di rifunzionalizzazione della rete ospedaliera».   L’assessore regionale alla salute ha precisato che il processo che riguarda Giarre interesserà tutti i presidi ospedalieri di analoghe dimensioni». «Spero che anche in questo caso - ha detto - si faccia subito chiarezza rispetto alle cause del decesso perché questo può sgombrare il campo da qualunque interconnessione che viene naturale fare quando accadono eventi del genere assolutamente spiacevoli.   Oggi ho avuto modo di incontrare i familiari della donna e di esprimere il cordoglio delle istituzioni sanitarie nel loro complesso». «Mi sento vicina ai familiari. Nel corso del mio mandato e degli assessori che mi hanno preceduto - ha aggiunto - questi eventi possono ben capitare ma indipendentemente dalle cause e dalle connessioni che viene spontaneo fare nell’immediato dell’accaduto, l’amministrazione non si può fermare e deve dare risposte ad una collettività vulnerata da un evento avverso del quale non conosce le cause».

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