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Autostrada A19 interrotta, una carreggiata

Autostrada A19 interrotta, una carreggiata del viadotto forse potrebbe essere salvata

Slitta nomina del commissario, Del Rio ordina altre verifiche

Slitta nomina del commissario, Del Rio ordina altre verifiche
Autostrada A19 interrotta, una carreggiata del viadotto forse potrebbe essere salvata
Slitta la nomina del commissario per le realizzazione degli interventi per la ricostruzione del viadotto Himera sulla A/19, danneggiato lo scorso 10 aprile da un fronte franoso che rovinò su alcuni piloni della carreggiata in direzione del capoluogo etneo. Il ministro della Infrastrutture, Graziano Delrio, avrebbe dovuto firmare il provvedimento ieri, ma dopo avere rimosso i vertici dell’Anas, nello scorso fine settimana, ha ordinato una ulteriore verifica sullo stato delle due carreggiate. Per alcune decine di metri, quella danneggiata si è appoggiata su quella in direzione Palermo. Secondo i tecnici dell’Anas, le carreggiate del viadotto dovrebbero essere demolite entrambe, ma dai nuovi accertamenti sarebbe emerso che quella in direzione di Palermo potrebbe essere salvata e messa in sicurezza, così come sostenuto dell’Ordine degli ingegneri di Palermo. In ogni caso, gli interventi dovranno essere celeri per evitare che la campata investita dalla frana possa danneggiare irrimediabilmente quella parallela. La demolizione sarebbe affidata alla Protezione civile; il commissario sarebbe nominato soltanto per la realizzazione della bretella che consentirà di evitare ad automobili e autobus di inerpicarsi lungo le strade secondarie che portano a Polizzi Generosa per poi ridiscendere verso l’autostrada, a Tremonzelli. La scorsa settimana, il Consiglio dei ministri aveva approvato il decreto sullo stato di calamità, stanziando 57,4 milioni di euro: 30 milioni per la costruzione della bretella e la ricostruzione dell’intero viadotto Himera; 27,4 milioni di euro per 21 interventi di ripristino della viabilità in buona parte della provincia di Palermo, danneggiata dalle forti piogge di marzo e aprile. La Regione aveva chiesto circa 34 milioni di euro, ma il governo ne ha concessi 27,4 tenuto conto anche dell’esiguo finanziamento destinato alla Protezione civile nazionale, circa 200 milioni di euro. Per l’esecuzione degli interventi nei territori colpiti da dissesto idrogeologico, secondo quanto trapela dal ministero delle Infrastrutture, sarebbe nominato un altro commissario. I ventuno interventi previsti sono stati divisi in tre aree: i Comuni compresi tra gli svincoli di Scillato e Buonfornello (Caltavuturo, Certa, Collesano, Polizzi Generosa, Velledolmo). Comuni delle Madonie (Campofelice di Roccella, Isnello, Lascari, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana, Geraci Siculo). Comuni del Corleonese (Castronovo di Sicilia, Campofiorito, Bisacquindo – 79 persone sfollate –, Bolognetta – 16 sfollati –, Campofelice di Fitalia, Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Corleone e Vicari). Il governo regionale, con la legge di stabilità approvata lo scorso 1 maggio dall’Ars, ha stanziato ulteriori 30 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità secondaria. Viabilità finora gestita dalle ex Province. Toccherà ai commissari straordinari presentare i progetti, secondo un criterio di priorità. Alcuni progetti erano stati approntati nel 2006 quando il governo Prodi decise di definanziare il Ponte sullo Stretto di Messina, destinando le stesse risorse (oltre 1 miliardo di euro) alla viabilità secondaria. Ma non se ne fece nulla.

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