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Catania, da sabato i Caffè concerto ma ancora si litiga sugli orari

Catania, da sabato i Caffè concerto ma ancora si litiga sugli orari

Esercenti in allarme perché sarebbe stata abolita la mezz’ora di tolleranza prevista per lo smontaggio delle pedane: «Per evitare le multe dovremo chiudere alle ore 1:00»
Catania, da sabato i Caffè concerto ma ancora si litiga sugli orari
CATANIA - Pochi giorni all’avvio di una nuova stagione dei Caffè concerto, ma non si riesce ancora venire a capo alle varie polemiche tra esercenti-amministrazione-residenti. E gli esercenti sono di nuovo in fermento a causa di voci di corridoio, assolutamente non confermate, di un intervento a favore dei residenti dell’assessore alla Mobilità Rosario D’Agata che a loro avviso avrebbe deciso la sospensione della mezz’ora di tolleranza dopo il termine di chiusura delle attività. In una nota congiunta i rappresentanti delle associazioni di categoria della Fipet, rappresentata da Roberto Tudisco, Cidecda Nino Giampiccolo e Fipe-Confcommercio da Dario Pistorio, denunciano: «L’ennesima beffa riguarda gli orari della concessione del Caffè concerto. Tolta la mezz’ora di smontaggio degli arredi gli esercizi commerciali dovranno iniziare a chiudere alle ore 01.00 per evitare le sanzioni predisposte dal comune di Catania. Occorre ricordare che alla categoria dei commercianti è stata fatta una promessa: la favola parlava di sviluppo, di investimenti, di concertazione, di una Catania come anni addietro». «Durante la riunione con le associazioni di categoria – spiega il presidente Fipe Confcommercio, Dario Pistorio – era stato stabilito il nuovo regolamento, tra cui la conferma degli orari sino alle 2 di notte con una tolleranza di mezz’ora per lo smontaggio. Si è saputo da qualche residente che la mezz’ora non esiste più. Crediamo che sia importante capire in che direzione si voglia andare, se Catania vuole essere città turistica o meno». «Bisogna tenere conto dell’importanza di mediare gli intenti» replica l’assessore alleA ttività produttive, Angela Mazzola, che cerca di smussare ogni polemica. «La cessazione dell’attività per la somministrazione in esterna resta alle ore 2 di notte, di fatto non è cambiato nulla. Parliamo invece di novità – sottolinea - che riguardano il via libera all’unplugged, ma senza percussioni, e il mantenimento h24 delle pedane che rispettano pienamente le regole del codice della strada». L’ARTICOLO COMPLETO SU “LA SICILIA” IN EDICOLA

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