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Naufragio: ad Augusta le 17 salme Migranti a Pozzallo e a Catania

Naufragio: ad Augusta le 17 salme Migranti a Pozzallo e a Catania

Nuova giornata di sbarchi sulle coste siciliane: con le vittime dell’ultima strage arrivati al 400 migranti, oltre 1.000 sbarcati a Pozzallo e altri 300 a Catania
Naufragio: ad Augusta le 17 salme Migranti a Pozzallo e a Catania
AUGUSTA - Sono arrivati nel porto di Augusta i corpi delle 17 vittime dell’ultimo naufragio avvenuto a largo della Libia. Con loro sono arrivati anche i superstiti della tragedia. Sono in corso gli interrogatori del Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa che sulla vicenda ha aperto un’inchiesta. Continuano intanto i salvataggi in mare da parte della Guardia Costiera che ieri ha soccorso 436 migranti a largo delle coste libiche in 4 operazioni coordinate dalla centrale operativa di Roma. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato Nave Peluso della Guardia Costiera, nave Bettica della Marina Militare italiana e due mercantili. Nave Peluso dovrebbe arrivare oggi a Lampedusa con 316 migranti, altri 120 sono ancora a bordo di uno dei due mercantili. Nel porto di Augusta si sono protratte fino al pomeriggio le operazioni di sbarco dei 450 migranti che sono arrivati a bordo di nave Fenice. Nell’operazione sono stati impegnati militari della locale Guardia Costiera e investigatori delle forze dell’ordine. La Prefettura di Siracusa ha coordinato le operazioni di accoglienza a terra. Il procuratore capo Francesco Paolo Giordano ha aperto un’inchiesta conoscitiva.   Maxi-sbarco a Pozzallo Maxi sbarco a Pozzallo dove, a bordo della nave Spica nella marina militare, sono arrivati 1.019 migranti di nazionalità siriana, palestinese e marocchina a bordo della nave Spica. Durante i controlli i medici dell’Asp 7 hanno riscontrato più di 300 casi di scabbia e 5 di varicella. Ricoverate in ospedale 4 donne in stato di gravidanza è un ragazzo con un trauma al collo. Quello che si è concluso stamani è uno degli sbarchi più numerosi che si sono verificati a Pozzallo. La maggior parte dei migranti è stata trasferita nel Cara di Mineo, gli altri invece sono rimasti nel centro di prima accoglienza di Pozzallo.   Trecento migranti a Catania prima del trasferimento Altri 285, compresi 12 minorenni e 65 donne, sono sbarcati nel porto di Catania, dove sono giunti a bordo del rimorchiatore Lione. Hanno ricevuto assistenza fino alla loro ripartenza, prevista per il tardo pomeriggio di oggi con destinazione Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna. A fornire l’assistenza è la Protezione civile del Comune, che ha distribuito i 300 pasti caldi messi a disposizione dall’azienda ospedaliera Garibaldi di Catania. «Abbiamo immediatamente dato seguito alla richiesta del vice sindaco Marco Consoli - dice Giorgio Santonocito, direttore generale del nosocomio - perché nella mission della nostra struttura è insita la vocazione all’accoglienza, come dimostra anche la recente apertura della camera di biocontenimento al pronto soccorso del Garibaldi-Centro, strumento indispensabile per far fronte soprattutto alle emergenze di carattere sanitario legate agli sbarchi». I migranti erano stati soccorsi dalla nave mercantile “Gaz Venture”, battente bandiera Panamense, ormeggiata in rada. Nel porto gli extracomunitari sono stati trasportati con l’ausilio del rimorchiatore Lione di della motovedetta CP853 della Guardia Costiera CP853.

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