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Rischio crolli nelle strade di Sicilia Pizzo invia dossier a varie Procure

Rischio crolli nelle strade di Sicilia Pizzo invia dossier a varie Procure

L’assessore regionale alle Infrastrutture segnala i punti critici alla magistratura e protesta: «Lo Stato dovrebbe controllare le strade di cui è proprietario, ma non lo fa»
Rischio crolli nelle strade di Sicilia Pizzo invia dossier a varie Procure
PALERMO - Veri e propri dossier con le mappe delle strade “a rischio crollo” in Sicilia sono stati inviati dall’assessore regionale alle Infrastrutture dell’isola, Giovanni Pizzo a varie Procure dell’isola che stanno indagando. La conferma arriva dallo stesso componente del Governo Crocetta che, commentando l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal Procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, secondo cui l’autostrada A19 «si sta sbriciolando e questo è inammissibile», spiega: «Purtroppo le cose in Italia le scopriamo sempre sbattendoci contro e mai in maniera preventiva e controllata. Ho già mandato una serie di allerta alle Procure siciliane su una serie di punti critici - aggiunge - già due mesi fa, quindi prima del sequestro della Procura nissena, abbiamo fatto intervenire il Genio civile sul Ponte cinque archi. Siamo arrivati prima della Procura, ma non è un merito».   E poi non nasconde qualche critica «a chi dovrebbe controllare la manutenzione delle strade in Sicilia»: «Non c’era una organizzazione di controllo delle strade in Sicilia - dice - come Regione noi finanziavamo le strade ma non le controllavamo. Le strade Anas dovrebbero essere controllate dal suo proprietario, cioè lo Stato. Il dissolvimento finanziario delle province ha portato poi a non intervenire sulle strade provinciali, anche se lo Stato non è che abbia fatto molto... ».

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