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Aerei fermi, traffico deviato ed evacuazioni

Aerei fermi, traffico deviato ed evacuazioni A Catania una mattina con l’ordigno bellico

Fatta brillare la bomba, tutto è tornato alla normalità LE IMMAGINI

Aerei fermi, traffico deviato ed evacuazioni A Catania una mattina con l’ordigno bellico

CATANIA - E’ stata una mattinata particolare per Catania, semiparalizzata per le annunciate operazioni di disinnesco di un residuato bellico della 2ª Guerra Mondiale (una bomba di aereo di fabbricazione britannica del peso di 250 libbre) che era stato rinvenuto in contrada “Jungetto”, non lontano dall’aeroporto di Catania. Per questo motivo alle 8 di questa mattina lo scalo aereo catanese è stato chiuso con conseguenti disagi per tanti passeggeri che non so potuti partire e per altri che non sono arrivati o sono stati dirottati sullo scalo di Palermo. Disagi anche al traffico veicolare, visto che per le operazioni di brillamento della bomba era stata disposta anche la chiusura della strada statale 417 Catania-Gela, arteria molto trafficata e utilizzata quotidianamente da migliaia di catanesi e non.   

 

La bomba, dopo essere stata messa in sicurezza dagli artificieri del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, è stata fatta esplodere alle ore 11.20. Per le operazioni di brillamento dell’ordigno è stata delimitata una zona di salvaguardia dell’incolumità delle persone per un raggio di 1.000 metri dal luogo del ritrovamento del residuato bellico che è stata sgomberata ed inoltre interdetta al traffico dalle 7 del mattino e fino al completamento delle operazioni. E’ stato interrotto inoltre il traffico ferroviario della Catania-Palermo e quello stradale della SS417 Catania-Gela.  

 

La Prefettura, che ha coordinato le operazioni, sottolinea in una nota che queste ultime «si sono concluse prima del tempo previsto e, non essendo state segnalate criticità, alle 11.30 è stata disposta la riapertura dell’aeroporto e, dopo le verifiche tecniche effettuate da Rfi, la riattivazione del traffico ferroviario e di quello viario». «Conseguentemente, alle 12.30 si è proceduto alla chiusura del Centro coordinamento operazioni costituito nella sala operativa di protezione civile della Prefettura».

 

Nelle attività connesse alle operazioni di brillamento sono stati impegnati167 uomini e 68 mezzi. Hanno partecipato militari del 4/o Genio Guastatori di Palermo, i Comuni di Catania e di Misterbianco, la Provincia Regionale - Libero Consorzio Comunale - la Questura, i Comandi provinciali di carabinieri, Guardia di finanza e Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale, il Comando del 41/mo Stormo dell’Aeronautica Militare, la Polizia Stradale e la Polizia Ferroviaria, il Dipartimento Regionale Protezione Civile, i Comandi Polizia Municipale di Catania e di Misterbianco, la Croce Rossa Italiana Militare, L’Enac, il Sues 118, l’Azienda sanitaria provinciale, il Compartimento Anas, Rete ferroviaria italiana, Enel, Snam, Telecom e Terna.

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