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Immigrazione, fermati quattro scafisti

Immigrazione, fermati quattro scafisti A Pozzallo e P. Empedocle arrivati altri 831

Il presidente Mattarella: “Grati alla Marina” / VIDEO 1 - 2

Immigrazione, fermati quattro scafisti A Pozzallo e P. Empedocle arrivati altri 831

Sono stati sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria quattro presunti scafisti accusati di avere condotto 4 gommoni partiti dalle coste libiche e poi soccorsi da un pattugliatore della Capitaneria di Porto di Pozzallo. L’operazione è di lunedì scorso, quando nel pomeriggio, la nave della Guardia Costiera Dattilo è stata veniva inviata, in acque internazionali, per effettuare diversi soccorsi di gommoni in difficoltà con a bordo complesivamente 447 persone. Gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa insieme al personale della Guardia Costiera e dei Carabinieri hanno poi appurato che i gommoni sono partiti dalla stessa spiaggia a distanza di pochi minuti l’uno dagli altri, per poi ricongiungersi per mare fino al momento del soccorso. Gli scafisti sono stati individuati dopo gli interrogatori dei migranti.

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Due dei quattro hanno peraltro confessato raccontando di essersi resi disponibili a condurre i gommoni pur di guadagnare qualcosa. Hanno anche spiegato di essere stati addestrati dai libici in alcuni piccoli porti per poi partire anche se con una preparazione precaria. Tutti gli scafisti hanno seguito le informazioni dei libici, sia per la conduzione dei gommoni che per la rotta da seguire, così come il momento in cui chiamare i soccorsi italiani. Anche loro hanno condotto il gommone per un profitto bassissimo, fatto di pochi dollari, con il rischio, ormai diventato realtà, del carcere una volta giunti in Italia. Stante quanto dichiarato dai testimoni, gli organizzatori hanno incassato circa 90.000 dollari per ogni gommone. Nel 2015 sono 60 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa.

 

Nella banchina di Porto Empedocle è giunto il pattugliatore d’altura della Guardia Costiera CP 905 “Peluso”, con a bordo 384 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia. Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle. Dall’inizio dell’anno sono 3.609 i migranti sbarcati a Porto Empedocle in occasione di 12 operazioni di trasbordo o sbarco, coordinate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, che hanno interessato 13 unità navali, cui si aggiungono 7.192 migranti (oltre, purtroppo, a 31 cadaveri) trasferiti con il traghetto di linea per le isole Pelagie e 24 migranti intercettati in mare, o rintracciati a terra, in occasione di 2 operazioni di contrasto al fenomeno migratorio che hanno coinvolto personale e mezzi della Guardia Costiera, per un totale di 10.441 migranti (più 31 cadaveri) giunti a Porto Empedocle nel 2015.

E in un messaggio per la Festa della Marina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto: “L’abnegazione e la professionalità” della Marina militare “nell’affrontare l’estenuante e tragica situazione dei flussi migratori via mare, costituiscono un vanto per voi e per l’Italia intera. Vi siete conquistati l’ammirazione internazionale”.

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