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San Cataldo, auto “addentata dai cani randagi

San Cataldo, auto “addentata dai cani randagi

San Cataldo, auto “addentata dai cani randagi
SAN CATALDO - Paraurti e parafango anteriori scalfiti, paratia interna di una ruota e parte dell’impianto elettrico lacerati: sono i danni riportati da un’automobile appartenente ad un giovane commerciante sancataldese, ma questa volta non ci si trova dinanzi ad un comune incidente stradale. Il proprietario del mezzo, Sergio Lunetta, afferma infatti come la sua Fiat “Grande Punto” sia stata presa di mira da grossi cani randagi mentre era parcheggiata in via Pozzo Morrillo (traversa di via Caltanissetta).   Il commerciante, ieri mattina, ha protocollato al Comune un documento scritto per denunciare l’accaduto. In esso, Lunetta spiega: «La sera di sabato, ho regolarmente sostato l’autovettura davanti al garage non troppo distante dalla porta d’ingresso della mia abitazione, come avviene ogni giorno. Durante la notte, intorno alle ore 3, un gruppo di quattro-cinque cani randagi, di cui due di grossa taglia, che si aggirano nella zona da diverso tempo, sventravano letteralmente la parte anteriore della Grande Punto, presumibilmente a caccia di un gatto che si sarebbe rifugiato sotto l’autovettura. I danni riguardano il paraurti anteriore, il parafango anteriore destro, la paratia interna della ruota anteriore destra, nonché parte dell’impianto elettrico. Scattando alcune fotografie, si evincono inequivocabilmente impronte dentarie, tracce di sangue e peli dei canidi. Il sottoscritto ha riscontrato i danni alla propria autovettura solo la mattina seguente, ma la dinamica dei fatti gli è stata riferita da un abitante della zona il quale, a causa delle ringhiate e dei forti rumori, si è affacciato alla finestra assistendo all’accaduto e non potendo intervenire per paura d conseguenze alla propria incolumità».   Nel documento protocollato, Lunetta ha così richiesto al comando di Polizia municipale di prendere atto della denuncia e di effettuare un sopralluogo sul luogo dell’accaduto «al fine di constatare la gravita dei fatti, consentendogli di richiedere ai responsabili il risarcimento dei danni, ma soprattutto operare affinché gli organi di competenza possano adottare atti per salvaguardare l’incolumità pubblica, stante l’aggressività dei cani randagi presenti sul territorio, i cui attacchi potrebbero avere ben più funeste conseguenze se diretti nei confronti dei cittadini». Ieri, tuttavia, Sergio Lunetta ha aggiunto: «Chi di competenza non ha prestato attenzione alle mie istanze. Mi sono rivolto ad un legale, per accertare le responsabilità dell’accaduto». Intanto, il sindaco Giampiero Modaffari comunica che domattina (ore 10.30), a Palazzo delle Spighe, si terrà una conferenza stampa su criteri e modalità per la concessione di contributi a favore dei cittadini che adottano cani randagi ricoverati presso la struttura convenzionata in territorio comunale.

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