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“Maturità al sicuro”, la campagna

“Maturità al sicuro”, la campagna rivolta ai maturandi contro le bufale del web

Ben 1 su 5 crede di trovarle le prove d’esame su internet
“Maturità al sicuro”, la campagna rivolta ai maturandi contro le bufale del web
Magari loro, i maturandi, non ci credono davvero, ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire, e qualcuno si convince, o si fa convincere, che su internet sia possibile scovare le tracce degli esami prima dei fatidici giorni. Leggende metropolitane che assumono il carattere di certezza per molti ragazzi che perdono ore intere in rete alla ricerca di anticipazioni. La conferma si trova nella ricerca realizzata da Skuola. net per la polizia di Stato su un campione di circa 2.500 studenti del quinto anno. Ben 1 su 5 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame e quasi altrettanti sono convinti che la polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L’opinione è totalmente falsa. Ma il campionario delle false credenze non termina qui: ben il 45% teme di poter essere letteralmente “perquisito” dai prof di commissione e circa il 18% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quel 10% dei maturandi che, invece, si aspetta di trovare in dotazione dei commissari d’esame strani dispositivi di rilevamento magnetico contro i telefonini. Così per il settimo anno consecutivo la polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola. net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta. Rispetto al 2014 si può notare una migliore conoscenza dei maturandi delle regole del gioco: infatti 12 mesi fa ben 1 su 3 era convinto che su internet si potessero trovare le tracce di maturità in anticipo, mentre 1 su 4 temeva che i telefonini degli studenti fossero sotto controllo. Questo trend conferma la bontà delle campagne informative svolte precedentemente. L’iniziativa “antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione, ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame. Tutte le bufale vengono esaminate e rivelate attraverso un video informativo. Si pensi che la notte che precede l’esame tantissimi ragazzi perdono tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed è proprio per questo che gli operatori del commissariato di polizia sono a disposizione per rispondere a tutti i quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete.

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