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Messina, traffico di drogadalla Colombia: 14 arresti

Messina, traffico di droga dalla Colombia: 14 arresti

Operazione della Guardia di Finanza che ha anche sequestrato agli indagati beni per 250 mila euro. Tra i contatti anche un nipote di Nitto Santapaola

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Messina, traffico di droga dalla Colombia: 14 arresti

Una vasta operazione antidroga è in corso a Messina. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo stanno procedendo all’esecuzione di 14 misure cautelari, di cui 12 in carcere, ed al sequestro di beni per oltre 250 mila euro. Il blitz ha permesso di disarticolare un’importante organizzazione criminale che ha coordinato un traffico internazionale di stupefacenti tra la Colombia e l’Italia. 

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L’operazione Holiday prende il nome dal termine in codice (“vacanza”) utilizzato da un messinese elemento di spicco del gruppo criminale, quando doveva recarsi in Sud America per organizzare le spedizioni di cocaina. I “viaggi di piacere” in Colombia, a Santo Domingo o a Panama avevano, infatti, quale unico scopo quello di curare l’illecito traffico.

 

Le indagini, coordinate dal procuratore Aggiunto, Sebastiano Ardita, e dal sostituto, Fabrizio Monaco, hanno permesso d’individuare il messinese quale vero e proprio intermediario, che, nell’ambito del clan, teneva i rapporti con i cartelli colombiani, pagava i carichi con il denaro che - per il tramite di Money Transfer, carte anonime prepagate e soggetti compiacenti – gli perveniva dall’Italia, e curava – infine – il trasporto dello stupefacente, materialmente affidato a “corrieri”. In Italia, la droga veniva consegnata a un noto trafficante messinese attualmente operante a Milano.

 

Questi, grazie ad una fitta rete di contatti, provvedeva allo smistamento della cocaina verso tre gruppi criminali dislocati: nel nord Italia, in particolare a Bergamo, Milano, Lodi e Aosta; nell’area centrale, tra la capitale e Lido di Ostia, dove l’uomo è ancora oggi conosciuto per i suoi stretti rapporti con il boss Carmine Fasciani; e in Sicilia, dove tra i contatti più importanti c’è un nipote di Nitto Santapaola. I diversi gruppi provvedevano, quindi, a fornire la cocaina ai pusher che avevano il compito di curarne la cessione ai consumatori. Nel corso dell’inchiesta le Fiamme Gialle hanno “seguito in diretta” l’arresto - operato, presso l’aeroporto di Bogotà, dalle Autorità Colombiane - di due corrieri dell’organizzazione che stavano avviandosi a rientrare in Italia trasportando circa 6 kg di cloridrato di cocaina.

 

La droga sequestrata, una volta arrivata a destinazione e tagliata dal gruppo criminale indagato, avrebbe potuto fruttare oltre mezzo milione di euro. Durante le indagini è – peraltro – emerso che parte dei proventi veniva utilizzava per concedere prestiti senza alcuna autorizzazione. Contestualmente all'esecuzione delle ordinanze, si sta procedendo al sequestro di beni riconducibili agli indagati per un valore di oltre 250 mila euro ed a numerose perquisizioni.

 

Gli arrestati stamani dalla Guardia di Finanza a Messina e in provincia, al Nord e Centro Italia sono Angelo Gangemi, 50 anni, Giuseppe Bellinghieri, 75, Natale Aiello, 60, Leonardo Di Lella, 57, Salvatore Senia, 53, Vincenzo Torrisi, 54, Franco Proietto, 63, Vittorio Ghezzi, 45,Oronzo Tornese, 70. Ai domiciliari Mario Morgante, 29 anni e Marco La Torre 30 anni, arrestato in flagranza Giovanni Lucchese, 35 anni, perche trovata nella sua abitazione della droga. Tre persone ancora non sono state rintracciate. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e Bellinghieri anche di irregolare attività finanziaria.

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