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Sbarchi e Ong, caso Zuccaro al Csm e il Vaticano: «Scandalo su pelle migranti»

Non si placano le polemiche sulle parole del procuratore di Catania e il mondo politico si divide fra pro e contro. Ma l'Osservatore Romano: «Quel sospetto non è privo di fondamento»

Sbarchi e Ong, caso Zuccaro al Csm e il Vaticano: «Scandalo su pelle migranti»

ROMA - Dopo le polemiche, che non si placano, sulle parole del Procuratore capo di Catania che hanno gettato un’ombra e messo in dubbio l’attività delle Ong (Organizzazioni non governative) nel salvataggio in mare dei migranti ipotizzando una presunta collusione con i trafficanti di esseri umani, oggi il Csm ha acceso un "faro" sulla questione. Ed anche il Vaticano è sceso in campo, con un articolo dell’Osservatore Romano in cui viene definito «non privo di fondamento il sospetto» di una «manipolazione a fini economici e politici» dei soccorsi.

 

«Sulle dichiarazioni del Procuratore Zuccaro - ha detto Giovanni Legnini, vice presidente dell’organo di autogoverno dei giudici - sottoporrò il caso all’esame del Comitato di presidenza alla prima seduta utile, il 3 maggio. Fermo restando che, come é noto, spetta al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione valutare se sussistono o meno i presupposti per l’esercizio dell’azione disciplinare». Ma al Csm il consigliere laico di Forza Italia Zanettin ha chiesto anche che venga aperta una pratica «a tutela» del procuratore, oggetto di «attacchi» della politica.

 

Andrea Orlando, dal canto suo, mentre attende gli sviluppi dell’attività del Csm, ha replicato al vicepresidente della Camera: «Di Maio dice che non appoggio il procuratore? Sto dicendo esattamente il contrario, spero che la procura di Catania lavori, lavori rapidamente, e porti a casa dei risultati. Sgominando questi delinquenti, se ci sono», ha detto il Guardasigilli. E se Zuccaro «ha bisogno di ulteriori supporti per l’attività di indagine, il ministero è assolutamente a disposizione». Ma, avverte Orlando, «non bisogna generalizzare, bisogna fare le indagini».

 

All’insegna del «fare chiarezza», Forza Italia, FdI, Lega Nord e i Cinque stelle continuano a schierarsi dalla parte del magistrato e del suo operato, con Crimi (M5s) che accusa il Governo che «anzichè cercare la verità attacca chi indaga» e chiede l’audizione del procuratore al Copasir «per ottenere tutti gli elementi in suo possesso. Per sostenerlo ed aiutarlo». Il deputato di Mdp Ciccio Ferrara, componente del Comitato, si è associato alla richiesta, anche per capire quali sono le informazioni in possesso dei Servizi. Il Copasir deciderà "collegialmente», ha spiegato il presidente Stucchi, ma intanto è già fissata per il 9 maggio l’audizione di Zuccaro da parte della Commissione di inchiesta sui migranti.

 

Una mezza "lancia" in favore del procuratore di Catania e della sua indagine, sembra spezzarla l’Osservatore Romano. «Non bastano gli orrori della guerra, gli stenti di fughe interminabili, i rischi del mare aperto, lo sfruttamento economico e sessuale. Sulla pelle dei migranti - scrive il quotidiano della Santa sede - sta emergendo un ennesimo scandalo: il sospetto, che purtroppo non sembra totalmente privo di fondamento, di una manipolazione a fini economici e politici anche delle operazioni di salvataggio». «La paura che venga meno lo sforzo generoso di molti per il salvataggio dei migranti - conclude il quotidiano vaticano - non deve portare a semplificare il problema negandone l’esistenza».

 

Dal versante Pd e sinistra molti gli interventi a favore delle Ong e con un tweet ha preso posizione pure la presidente della Camera Laura Boldrini: «Andare a buttare questa ombra su chi salva vite umane, senza avere evidenze, è una cosa grave ed irresponsabile». «La paura non offuschi l’accoglienza», ha aggiunto il presidente del Senato Grasso. Ma Di Maio, tornando sulla questione, ha chiesto che le Ong seguano le stesse regole di ingaggio delle navi militari, «senza andare a prendere i migranti, a portata di acqua-scooter, a 8 miglia nautiche dalle coste libiche». E a proposito delle intercettazioni realizzate da Servizi stranieri da cui emergerebbero presunte collusioni, in possesso della procura di Catania ma inutilizzabili, Di Maio ha annunciato un’iniziativa per modificare «le leggi italiane e consentirne l’uso, in modo da poter aprire il processo». 

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commenti 1
  • francofoti

    29 Aprile 2017 - 00:12

    E che ?? il vaticano ora fa pure indagini insieme a Zuccaro che sospetta qualcosa ???

    Rispondi

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