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Maturità: i giovani catanesi e la prima prova

Maturità: i giovani catanesi e la prima prova Il tema preferito quello sulla comunicazione

E come ogni anno le previsioni del web erano delle bufale
Maturità: i giovani catanesi e la prima prova Il tema preferito quello sulla comunicazione
CATANIA - Il grande assente è stato sicuramente l’Expo, tra i più vociferati come uno dei possibili temi per la prima prova degli esami di maturità, iniziati ieri mattina. Ma anche Pirandello, autore più quotato per l’analisi del testo, è mancato all’appello. Per il tema storico le previsioni, che davano al primo posto il Centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra, sono state smentite. Insomma come ogni anno le tracce, che giravano nel web nei giorni precedenti all’esame, non si sono rivelate esatte. Del tutto inaspettati i temi o, comunque, se vicini alle supposizioni fatte, trattati come spunto o inseriti all’interno del contesto. A sorprendere arriva Italo Calvino con il suo primo romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno”, ma risulta assolutamente inedita anche la scelta di Malala Yousafzai, la studentessa pachistana premio Nobel per la pace, che diventa lo spunto per trattare il diritto allo studio nel tema di argomento generale. Dentro le previsioni, anche se non proprio al primo posto, l’argomento del tema storico, relativo alla Resistenza. Mentre per quanto riguarda la tipologia del saggio breve o articolo di giornale, tra l’altro quella più scelta dagli studenti, c’è stata molta possibilità di spaziare.   Per l’ambito artistico-letterario, è stata proposta una riflessione sulla letteratura come esperienza di vita; in quello socio-economico si è chiesto agli studenti di portare avanti un ragionamento sulle sfide del XXI secolo e sulla competenza del cittadino nella vita economica e sociale; l’ambito storico-politico ha visto invece al centro “il mediterraneo come atlante geopolitico d’Europa e specchio di civiltà”; e, infine, per quanto riguarda l’ambito tecnico-scientifico, la riflessione si è soffermata su come lo sviluppo dell’elettronica e dell’informatica ha trasformato il mondo della comunicazione.   Un tema, quest’ultimo, insieme all’artistico-letterario, che ha riscosso molto successo tra gli studenti proprio perché attuale e vicino a loro, anche se alcuni non l’hanno scelto perché considerato ripetitivo e banale. Come Luca Moschitto che ha preferito il saggio breve storico-politico perché «avevamo sull’argomento tanti testi a disposizione e attraverso questi si poteva seguire una linea logica e portare avanti un ragionamento completo. Gli altri temi erano troppo semplici e si poteva spaziare tanto rischiando di cadere nella banalità».   Ma proprio la possibilità di spaziare e affrontare con facilità le tracce ha fatto esultare la grande maggioranza degli studenti come conferma Carla Fassari: «Mi aspettavo di peggio, ma appena ho letto gli argomenti l’ansia è passata. Ho scelto l’ambito scientifico-tecnologico perché ho studiato molto queste tematiche, ma mi piaceva pure la traccia riguardante la letteratura come esperienza di vita›». Argomento che ha scelto invece Giuseppe Vitaliti perché per lui «l’arte è la cosa più importante che c’è».   L’ambito scientifico-tecnologico è stato anche la scelta di Rosario Catania, Vanessa Arena e Giorgio Corigliano che hanno scelto il saggio breve perché, come spiega Giorgio, «in aula ci siamo esercitati principalmente su questa tipologia»; mentre la scelta del tema non poteva essere diversa perché, come aggiunge Vanessa, «rappresenta l’attualità e poi la tecnologia è nata con noi».   Ma c’è stato anche qualcuno che ha scelto l’ambito socio-economico come Gianluca Vasta che ha dichiarato di averlo preferito agli altri perché «l’hanno fatto in pochi e poi il suo svolgimento era interessante». O ancora chi ha preferito Calvino, come Davide Sorge, che avrebbe scelto in qualunque caso «l’analisi del testo perché mi piace la letteratura, se fossero usciti Ungaretti, Saba o Pavese non avrebbe fatto differenza». E adesso superato il trauma di apertura degli esami, si devono ancora affrontare le altre due prove, quelle considerate più ostiche un po’ da tutti gli studenti.

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