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Catania, vittima lo descrive al 113 arrestato uno scippatore seriale

Catania, vittima lo descrive al 113 arrestato uno scippatore seriale

I poliziotti delle volanti hanno messo le mani su Carmelo Salanitro, pluripregiudicato specializzato nel prendere di mira le ragazze. Ha ammesso altri “colpi”
Catania, vittima lo descrive al 113 arrestato uno scippatore seriale
La sua «zona operativa», chiamiamola così, erano le strade attorno al quartiere di San Berillo. Lì, tra via Di Prima e via Ventimiglia. Ma Carmelo Salanitro, 28 anni (nel riquadro), scippatore di professione, era entrato in azione anche in viale Regina Margherita. Obiettivo, sempre le ragazze. Anzi, le loro borse. Stavolta però è stata proprio l’ultima vittima ad incastrarlo, descrivendolo prima e riconoscendolo poi, una volta acciuffato, negli uffici della questura. Salanitro le aveva scippato la borsa intorno all’una di notte di mercoledì scorso. La ragazza stava camminando sul marciapiedi in via Di Prima e si è vista affiancare da Salanitro in sella al suo scooter. Le ha scippato la borsa che portava a tracolla facendola finire anche per terra. Quest’ultima, però, ha avuto la prontezza di segnalare l’accaduto al 113 della sala operativa della polizia e le «Volanti», grazie alla descrizione dettagliata dello scippatore fornita dalla vittima, si sono messe a caccia dell’uomo. I poliziotti erano sicuri che - visto il magro bottino ricavato dall’assalto in via Di Prima - il malvivente si sarebbe rimesso all’opera la notte stessa. E, infatti, alle 3:30 in via Ventimiglia, lo hanno intercettato Salanitro a bordo di uno scooter. Fermato e portato in questura, è stato riconosciuto, con certezza, dalla vittima e, a questo punto, arrestato non più solo per furto con strappo (lo scippo), ma per rapina, vista le lesioni riportate dalla ragazza. Messo di fronte all’evidenza, Salanitro non ha potuto far altro che ammettere le sue responsabilità non solo per lo scippo di via Di Prima, ma anche per altri reati simili dei quali si è autoaccusato. Si è giustificato dicendo di essere costretto dalla sua condizione di tossicodipendente. Adesso è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.

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