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Palermo, Lo Bello: «Salvare la Formazione buona in Sicilia»

Palermo, Lo Bello: «Salvare la Formazione buona in Sicilia»

La vice presidente della Regione Sicilia in conferenza stampa a Palermo chiede al governo Renzi un tavolo di crisi per i lavoratori della formazione professionale e si propone di salvare il piano Giovani
Palermo, Lo Bello: «Salvare la Formazione buona in Sicilia»
PALERMO - La Regione siciliana chiede al governo Renzi di aprire un tavolo di crisi per i lavoratori della formazione professionale, che conta circa 8 mila addetti impiegati in 2.464 enti (il dato complessivo comprende anche il numero degli enti ai quali nel 2013 la Regione ha revocato l’accreditamento per presunte irregolarità). Sono circa 2 mila i dipendenti rimasti senza lavoro in cassa integrazione e per i quali il governo Crocetta lancia un appello al governo nazionale affinché venga aperto un tavolo nazionale di crisi. L’ha annunciato in conferenza stampa a Palermo nella sede dell’assessorato, la vice presidente della Regione con delega alla formazione professionale, Mariella Lo Bello.   «Dopo l’incontro di questo pomeriggio con i sindacati e gli enti - ha detto Lo Bello - apriamo il tavolo di crisi nazionale della formazione. Chiediamo al governo nazionale risposte necessarie affinché i lavoratori non più dipendenti vengano presi in considerazione. Mercoledì sarò a Roma per chiedere i fondi Feg per l’aggiornamento del personale possono essere destinati alla riqualificazione di questo bacino». «Dobbiamo salvare la formazione buona in Sicilia», ha aggiunto.   Secondo i dati dell’assessorato i lavoratori della formazione sono così ripartiti: 5.900 sono impiegati in interventi specifici dell’ambito della formazione professionale; circa 457 operano nell’ambito dell’Obbligo di istruzione e formazione; circa 1.739 sono ex addetti degli sportelli multifunzionali operanti nei centri per l’impiego.   Mariella Lo Bello in conferenza stampa discute anche del Programma Garanzia Giovani e dell’obiettivo del governo regionale di salvare i tirocini del Piano Giovani da 500 euro finanziati con fondi Ue della programmazione 2007- 2013 destinati ai giovani disoccupati siciliani. Salvi anche gli incroci ritenuti validi delle selezioni del 14 luglio e quelle del 5 agosto scorso, quando il server del portale messo a punto dalla società Ett per consentire ad aspiranti tirocinanti e alle aziende di incrociarsi in rete, andò in tilt per un crush informatico.   Quasi un anno fa il governo aveva annunciato che la selezione avrebbe dovuto svolgersi a settembre scorso ma non è mai stata realizzata. «Tutte le misure del Piano giovani - ha assicurato Lo Bello - saranno rimesse in campo con la nuova programmazione». Durante l’incontro con i giornalisti è emerso anche che dei fondi della programmazione comunitaria 2007-2013 la spesa che l’assessorato alla Formazione deve certificare entro il 31 dicembre 2015 ammonta a 350 milioni di euro ma finora è stato certificato il 50%, circa la metà.

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