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Catania, nominato il commissario straordinario per il Cara di Mineo

Catania, nominato il commissario straordinario per il Cara di Mineo

Il prefetto Maria Guia Federico ha nominato Maria Nicotra, già avvocato dello Stato. Intanto a Roma si discute la mozione di sfiducia nei confronto del sottosegretario Giuseppe Castiglione

Catania, nominato il commissario straordinario per il Cara di Mineo

CATANIA - Il prefetto di Catania, Maria Guia Federico, dopo la proposta del presidente dell’anticorruzione Raffaele Cantone, ha nominato il commissario straordinario per l’appalto di servizi e gestione del Cara di Mineo. L’incarico, come amministratore, è stato conferito a Maria Nicotra, già avvocato dello Stato. A chiedere di commissariare l’appalto per la gestione del centro richiedenti asilo era stato - come detto il presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, che aveva sottolineato le troppe ombre sulla regolarità di quella gara dal valore di 100 milioni di euro. Una gara oggetto di “manipolazione” e “condizionata”, “in esecuzione di accordi corruttivi”, si legge nella richiesta al prefetto. E questa situazione ha avuto riflessi anche sul modo in cui è stato confezionato il bando di gara, si rileva, che ha visto affidare con una sola procedura una rosa variegata e composita di servizi diversi, aggirando i principi della concorrenza e della trasparenza.  

 

Il fronte aperto da Cantone corre in parallelo con quello penale. La gestione del cara di Mineo è una delle vicende al centro dell’inchiesta Mafia Capitale fin dalla prima tranche di indagini e vede i pm capitolini lavorare in collaborazione con quelli di Catania che hanno in mano uno specifico fascicolo. La seconda tranche scattata tra fine maggio e inizio giugno, ha fatto da detonatore e ha coinvolto anche il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, di Ncd, indagato dalla procura di Catania per turbativa d’asta: tra il 2011 e il 2014 da presidente della Provincia di Catania e soggetto attuatore della gestione del Cara, avrebbe costruito, secondo l’accusa, un bando su misura per l’appalto.  

 

Proprio a causa di questo coinvolgimento molte forze politiche d’opposizione, come M5s, Lega e Sel, hanno chiesto le dimissioni di Castiglione e quindi hanno presentato una mozione di sfiducia contro il sottosegratario, mozion che dovrebbe essere discussa alla Camera questa sera o al massimo domani. «Non spetta a noi valutare le responsabilità penali di Giuseppe Castiglione, ma spetta sicuramente a noi valutare quelle politiche: è inaccettabile che a seguito del suo coinvolgimento nello scandalo del Cara di Mineo mantenga un ruolo all’interno del governo. Va revocato, e subito» hanno detto questa mattina i deputati M5S Giuseppe Brescia, Marialucia Lorefice e Vega Colonnese, membri della commissione di inchiesta parlamentare Cie-Cara.

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