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Catania, paura per vasto incendio in una discarica in via Acquicella

Catania, paura per vasto incendio in una discarica in via Acquicella

Viabilità a singhiozzo, abitanti nel panico e nuvole di fumo nero alte decine di metri. Il rogo nei pressi di un campo rom. E’ già polemica per la mancata bonifica dell’area FOTO - GUARDA IL VIDEO

Catania, paura per vasto incendio in una discarica in via Acquicella

CATANIA - Viabilità a singhiozzo, abitanti impauriti e nuvole di fumo nero alte decine di metri. Comincia presto la stagione dei roghi a Catania. Per ore le fiamme hanno invaso un’ampia zona tra via Acquicella e via Del Crocifisso. Un’area trasformata in una discarica a cielo aperto, nei pressi di un campo rom, e piena di materiali infiammabili come copertoni e vecchi mobili. Vigili del Fuoco al lavoro per spegnere le fiamme ed evitare il panico tra i residenti del quartiere preoccupati per un rogo distante appena poche decine metri dalle loro abitazioni. Disagi anche alla circolazione con automobilisti e motociclisti costretti a trovare percorsi alternativi e la zona avvolta dal fumo.  

 

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Passato il pericolo, resta la polemica per la mancata bonifica dell’areaAlcune aree sono maggiormente pericolose perché si trovano nei pressi dei campi rom e teatro, già la scorsa estate, di tanti incendi. Decina di catapecchie, quasi tutte vuote: lo spettacolo è deprimente e peggiora man mano che ci si avvicina alle “case”. Qui le capanne in mezzo a montagne di spazzatura sono realizzate con i materiali più disparati. Una scintilla, una fiammata ed ecco che il rogo può scoppiare da un momento all’altro. «La prevenzione e la bonifica dei terreni abbandonati è l’unico sistema per evitare che la sede dei vigili del fuoco sia sommersa da continue segnalazioni di roghi in tutta la periferia della città - continua Castiglione - lavori indispensabili per scongiurare che, pure quest’anno, l’emergenza fiamme superi il livello di guardia».  

 

Manutenzioni straordinarie difficili con una tabella di marcia molto articolata. Sei quadre, una decina di operai, trattori e decespugliatori: questi gli uomini ed i mezzi che Palazzo degli Elefanti impiega di solito per ripulire le giungle di sterpaglie ed erbacce in tutta la periferia sud della città. Ettari che vanno messi in sicurezza con fasce “taglia fuoco” di circa cinque metri. Un sistema per evitare che, una volta scoppiato l’incendio, le fiamme possano propagarsi e lambire le abitazioni circostanti.

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