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Rifiuti, Sicilia ultima regione per differenziata procapite

Rifiuti, Sicilia ultima regione per differenziata procapite

Il sogno di un ciclo dei rifiuti trasparente, meno costoso e meno dannoso per l’ambiente si scontro con numeri impietosi: il 93% dei rifiuti viene ancora smaltito in discarica, a fronte di una media nazionale del 37%
Rifiuti, Sicilia ultima regione per differenziata procapite
PALERMO – Sicilia ultima regione in Italia per intercettazione di Raccolta Differenziata pro–capite. Il 93% dei rifiuti viene ancora smaltito in discarica, a fronte di una media nazionale del 37%. È quanto emerso oggi in occasione del convegno nazionale “Il Sistema di Gestione Integrata dei Rifiuti nel Mezzogiorno”, organizzato con lo scopo “di avviare un confronto costruttivo tra gli enti locali e le aziende erogatrici di servizi di igiene ambientale in merito al sistema integrato di gestione dei rifiuti nel Mezzogiorno”. A commentare i dati e i temi trattati nel corso dell’appuntamento, il Delegato ANCI Energia e Rifiuti, Filippo Bernocchi, presente questa mattina tra i relatori del convegno: “Una questione di assoluta rilevanza, nel distacco ancora esistente tra Nord e Sud in materia di gestione dei rifiuti, è sicuramente la carenza impiantistica nelle regioni del Mezzogiorno. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che la conseguenza di questo gap comporta un danno per l’ambiente e mette in serio rischio la disponibilità di risorse”, osserva Bernocchi.   ”L’economia circolare –spiega Bernocchi – è capace di rigenerare al suo interno ogni materiale utilizzato precedentemente, e rappresenta in questo momento una soluzione essenziale per l’ambiente ed eccellente per l’intero sistema economico europeo. Non è un’utopia – prosegue Bernocchi – è possibile ridurre i costi di produzione, gli sprechi e i prezzi delle materie prime importate, mantenendo o addirittura rendendo maggiormente competitivo il settore manifatturiero. In questo processo è importante che il ‘rifiuto’ sia considerato come una risorsa potenziale per un futuro ciclo produttivo; le strategie industriali nell’area del mezzogiorno dovrebbero integrarsi con questo nuovo polo produttivo”.”Per questo motivo Anci, in collaborazione con alcuni consorzi di filiera del Conai (Comieco e Coreve) sta gestendo programmi di supporto per sostenere lo sviluppo della Raccolta Differenziata al fine di incrementare la quantità e la qualità nei comuni con performance al di sotto della media nazionale, affinchè –conclude il Delegato Anci – ciò contribuisca a generare una presa di coscienza da parte delle amministrazioni locali dell’importanza di migliorare le attuali performance”.

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