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Catania: casa abusiva demolita dalle ruspe nell'Oasi del Simeto

Catania: casa abusiva demolita dalle ruspe in Villaggio Jonio

Eseguito l’abbattimento di una delle tante costruzioni abusive, sorte tra gli anni ‘70 e ‘80, in contrasto con le norme che regolano il territorio dell’oasi GUARDA LE FOTO

Catania: casa abusiva demolita dalle ruspe in Villaggio Jonio

CATANIA - Nella tarda mattinata di oggi è stato eseguito l’abbattimento di una delle tante costruzioni abusive che si trovavano a pochi metri dal litorale, sorte tra gli anni ‘70 e ‘80, in contrasto con le norme di tutela ambientale che regolano il territorio dell’oasi del Simeto. In questi primi sei mesi del 2015 sono già state abbattute una quindicina di case abusive nella zona.  

 

La ruspa è arrivata di buon mattino al Villaggio Jonio, uno dei tanti “condomini” che si affacciano sul mare lungo via San Francesco La Rena. Gli uomini delle forze dell’ordine (presenti agenti della polizia di Stato, polizia Municipale, polizia Provinciale e del corpo forestale) affiancati da personale dell’ufficio Manutenzione del comune di Catania e da quello dell’Enel, che avrebbe dovuto staccare il contatore per l’energia elettrica (ma si è poi scoperto che l’abitazione così come tante altre lungo il vialetto non possedeva un proprio contatore).  

 

La famiglia, che aveva già ricevuto l’avviso di sgombero lo scorso 18 giugno, però si è fatta trovare all’interno dell’abitazione. Tra le urla di protesta dei proprietari, e lo sguardo intimorito dei bambini, i responsabili delle forze dell’ordine sono riusciti a tenere sotto controllo la situazione e convincere i proprietari che non potevamo sussistere margini di contrattazione.

 

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I tecnici del comune hanno, dunque, dovuto effettuare un vero e proprio trasloco (i mobili sono stati sistemati in un deposito nell’ex mercato ortofrutticolo di San Giuseppe La Rena dove la famiglia potrà ritirarli) e solo verso ora di pranzo gli operai hanno potuto mettere in modo la ruspa e abbattere la casa, ormai svuotata di mobili e suppellettili vari, sotto lo sguardo preoccupato di molti curiosi.  

 

Nei prossimi mesi, tra settembre e ottobre, proseguiranno gli interventi che nel futuro immediato interesseranno invece alcune abitazioni nel Parco dell’Etna.

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