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A19, Sicilia ancora divisa in due è protesta sul viadotto Himera

A19, Sicilia ancora divisa in due è protesta sul viadotto Himera

A Scillato manifestazione oragnizzata da centrodestra, Ugl e altre associazioni per protestare contro il mancato avvio dei lavori sull’autostrada Palermo-Catania: E’ solo l’inizio di una grande mobilitazione» GUARDA LE FOTO

A19, Sicilia ancora divisa in due è protesta sul viadotto Himera

PALERMO - Una manifestazione per protestare contro l’emergenza viaria in Sicilia si è svolta stamani in località Scillato, nei pressi del viadotto Himera, crollato da oltre tre mesi. La protesta è stata organizzata da Forza Italia, il Ncd, la Lista Musumeci, l’Ugl e le categorie degli autotrasportatori Aias, Anav, Confartigianato Trasporti, Fai Confcommercio e poi le categorie datoriali Somaac e Cifa. «Dopo il crollo del viadotto Himera sull’autostrada A19 Palermo-Catania, furono promessi interventi urgenti per evitare che l’interruzione su un’asse viario cruciale per l’intera Sicilia provocasse danni irreversibili all’economia. Ebbene, dopo circa cinque mesi, nulla è accaduto», ha detto il senatore di Forza Italia, Francesco Scoma.  

 

«Ad esempio, la bretella che serviva per superare l’interruzione non è stata realizzata e non si sa se e quando verrà costruita - aggiunge - Lo stato di vera e propria emergenza si sta trasformando ogni giorno di più in un vero inferno per i cittadini e autotrasportatori, con effetti disastrosi per l’economia e la vita dei siciliani. Sono quindi vicino alla civile protesta organizzata stamani da Forza Italia, attraverso la quale cittadini e autotrasportatori chiedono misure concrete ed urgenti per superare questa gravissima emergenza. Facciamo appello agli organi dello Stato preposti e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, auspicando il loro intervento».  

 

«I siciliani non possono patire l’incapacità dei governi nazionale e regionale con danni incalcolabili per l’economia siciliana - ha detto il capogruppo di Forza Italia all’Ars Marco Falcone. «In qualunque altra parte del mondo - ha aggiunto l’on. Nello Musumeci - il cantiere per il ripristino del viadotto sarebbe stato aperto già da mesi. Qui arrivano soltanto le ipocrite promesse del Pd nazionale e regionale».  

 

Alla manifestazione hanno partecipato anche Vincenzo Gibiino, Stefania Prestigiacomo, Toto Cordaro, Piero Alongi, Basilio Catanoso, Vincenzo Figuccia, Giorgio Assenza, Giuseppe Milazzo, Riccardo Savona e Alfio Papale, sindaci e amministratori locali.  

 

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«La mobilitazione di questa mattina non è un episodio ma l’inizio di una forte mobilitazione dei cittadini siciliani contro la politica incapace e incompetente del governo regionale e contro il totale disinteresse del governo nazionale nei confronti del Sud», ha detto Giovanni Condorelli, segretario confederale dell’Ugl con delega alle politiche del Mezzogiorno, oggi alla guida di una delegazione del sindacato, composta da rappresentanti regionali e provinciali, nel corso della protesta indetta a Scillato.  

 

«I lavori dal 10 aprile scorso, - spiega Condorelli - giorno del crollo del viadotto Himera, non sono mai iniziati. La Sicilia e i siciliani non meritano questo degrado politco e culturale e chiedono interventi immediati e concreti».  

 

Contestati «i ritardi del crono-programma per la realizzazione della bretella alternativa, la mancata progettazione e il ripristino del viadotto crollato». Denunciata anche «l’enorme bugia a danno dei cittadini siciliani, ai quali i governi di sinistra avevano promesso la realizzazione di un piano straordinario infrastrutturale per modernizzare, strade, autostrade, ferrovie e porti».

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