WHATSAPP: 349 88 18 870

Catania: cade dal balcone arriva da solo in ospedale e muore

Catania: cade dal balcone arriva da solo in ospedale e muore

Un operaio cinquantottenne è deceduto ieri a Catania in seguito a un esteso politrauma. L’uomo era giunto in ospedale a bordo della propria auto a seguito di un malore al capo conseguenza di una banale caduta
Catania: cade dal balcone arriva da solo in ospedale e muore
E’ deceduto per un esteso politrauma, subito dopo il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove era giunto a bordo della propria auto nel pomeriggio di mercoledì scorso, Salvatore Chiodo, operaio cinquantottenne catanese. L’uomo aveva raggiunto il nosocomio a seguito di un malore al capo, conseguenza di una banale caduta mentre stava effettuando un sopralluogo per una piccola opera di manutenzione a una finestra difettosa che gli era stata commissionata da una coppia proprietaria di una villa di Capo Mulini. Due ore dopo l’incidente l’uomo sarebbe andato via con le proprie gambe dal luogo teatro dell’incidente e si sarebbe recato autonomamente al pronto soccorso del Vittorio Emanuele per un controllo sanitario, che purtroppo si è rivelato fatale. I sanitari hanno subito compreso la gravità del politrauma, ma non sono riusciti a strapparlo alla morte, nonostante i ripetuti tentativi di rianimarlo. Il decesso dell’operaio ha fatto scattare immediata l’inchiesta della Questura, coordinata dalla Procura etnea. Dai primi riscontri, effettuati dalla polizia scientifica, si è subito compreso che Salvatore Chiodo è rimasto vittima di un banale incidente. Quasi sicuramente se si fosse recato in ospedale per tempo, i medici avrebbero potuto salvarlo. L’uomo, che il prossimo 15 luglio avrebbe compiuto 59 anni, lascia moglie, figli e nipoti.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa