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Navarra: «Emergono molte eccellenze»

Navarra: «Emergono molte eccellenze»

Navarra: «Emergono molte eccellenze»

MESSINA - Soddisfazione “con riserva”: è questa la reazione della governance dell’Ateneo peloritano, dopo aver analizzato le classifiche de “Il Sole24Ore”, che già dodici mesi addietro avevano certificato come quella messinese fosse non solo la prima Università siciliana, ma anche la seconda tra le Università meridionali di grandi dimensioni (dietro soltanto a quella di Salerno).  

 

«Dopo il balzo di un anno fa, quando Messina passò dalla 51ª alla 38ª posizione nella classifica generale - commenta il rettore, Pietro Navarra - la situazione si è stabilizzata. Siamo soddisfatti per gli aspetti positivi messi in risalto da questa valutazione». Disaggregando il dato, infatti, emergono delle importanti eccellenze: Messina è sesta in tutta Italia per la sostenibilità della didattica (il numero medio dei docenti rispetto ai vari insegnamenti). Stesso discorso per la competitività della ricerca - che misura la capacità di attrazione delle risorse - campo in cui Messina è quattordicesima a livello nazionale.  

 

«La nostra attenzione, tuttavia - aggiunge il rettore Navarra - è rivolta all’esigenza di recuperare ulteriormente terreno a livello nazionale, attraverso una maggiore attenzione verso quelli che rimangono dei punti di criticità. Rispetto ad alcuni di questi, tra l’altro, abbiamo già avviato azioni di lungo periodo. È il caso della mobilità internazionale: da due anni abbiamo considerevolmente aumentato il numero delle borse Erasmus e abbiamo potenziato i programmi di scambio». «Siamo certi che ciò - prosegue il prof. Navarra - ci permetterà di recuperare posizioni nella valutazione nazionale in questo ambito.  

 

Altri dati, invece, dipendono da fattori strutturali. Per quanto riguarda l’occupazione dei laureati ad un anno dal conseguimento del titolo, ad esempio, Messina è 53ª, ma se si guarda la lista delle prime 15 Università italiane rispetto a questa voce, si nota come esse rappresentino nella quasi totalità realtà settentrionali fortemente industrializzate. Tuttavia, i dati diffusi da Almalaurea rivelano come proprio gli studenti dell’Università di Messina stiano ottenendo buoni riscontri nel medio periodo, cioè a 5 anni dalla laurea. Scontiamo, poi, il dato Anvur sulla qualità della ricerca, che continuerà a pesare fino alla prossima rilevazione. Infine - conclude il rettore - ci sono fattori su cui sicuramente dovremo intensificare la nostra azione, quale ad esempio la dispersione».

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