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Capo Passero, l'ispezione dei palombari al relitto del sommergibile Veniero

Gli uomini della Marina Militare si sono immersi a 55 metri di profondità dove è adagiato il sommergibile affondato 92 anni fa con il suo equipaggio a circa 5 miglia da Porto Palo

Capo Passero, l'ispezione dei palombari al relitto del sommergibile Veniero

SIRACUSA - Nella giornata di ieri i palombari del Comsubin (Comando Subacquei ed Incursori) si sono immersi a 55 metri di profondità per ispezionare il relitto del Regio Sommergibile Sebastiano Veniero, affondato 92 anni fa con il suo equipaggio a circa 5 miglia da Porto Palo di Capo Passero (Siracusa). Per non dimenticare il sacrificio di questi marinai e ricordare contestualmente, a pochi mesi dalla sua scomparsa, Enzo Maiorca, il Gruppo Operativo Subacquei ha condotto l’immersione da bordo di Nave Anteo proprio nel giorno del  compleanno della medaglia d’oro al valor di Marina, insieme alla figlia, Patrizia Maiorca,  e al personale della Soprintendenza del mare della Regione Sicilia.

 

L’immersione si è svolta con la “tecnica della saturazione” sulla verticale del relitto, una particolare e complessa  attività subacquea che solo la Marina Militare è in grado di condurre in tutto il Mediterraneo e che rappresenta la massima espressione del professionismo subacqueo a livello mondiale.

 

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Il Prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, accompagnato dal  Comandante Marittimo Autonomo di Sicilia, contrammiraglio Nicola de Felice, ha assistito alle fasi salienti a bordo di Nave Anteo e ha avuto modo di osservare così la professionalità dei Palombari di Comsubin nella conduzione della particolare attività subacquea che ha una durata  complessiva di circa 104 ore (4 giorni e 8 ore).

 

L’immersione in saturazione svolta a Capo Passero ha permesso di controllare lo stato di conservazione del relitto e di effettuare una dettagliata mappatura del fondale adiacente.

 

 

L’attività svolta dal Gruppo Operativo Subacquei, vera e propria eccellenza in campo subacqueo del nostro Paese riconosciuta anche all’estero, rientra nell’ambito delle molteplici capacità che la Marina Militare pone al servizio della collettività nell’ambiente marino.

 

La storia del Regio Sommergibile Sebastiano Veniero è stata raccontata innanzitutto dal libro dello stesso Maiorca “L'ultima immersione - Il ritrovamento del sommergibile Veniero”, mentre più di recente il Team subacqueo coordinato dall'Istruttore e formatore Fipsas Guido Capraro e dal giornalista e subacqueo tecnico  Leonardo Lodato, caposervizio del nostro quotidiano, in occasione dell'ottantesimo anniversario dell'affondamento, hanno realizzato un documentario televisivo prodotto da Antenna Sicilia e un libro intitolato “Storie di Uomini e di Navi – Un'avventura chiamata Veniero”, che racconta la spedizione sul relitto del Veniero e raccoglie, tra le numerose testimonianze anche quella di Enzo Maiorca.

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