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Valle dei Templi, al via le prime demolizioni

Valle dei Templi, al via le prime demolizioni dopo l’ultimatum della Procura di Agrigento

Si comincia da muretto, pm: niente cavilli, abbattete / VIDEO / FOTO

Valle dei Templi, al via le prime demolizioni dopo l’ultimatum della Procura di Agrigento

Dopo 15 anni sono tornate nelle ruspe nella Valle dei Templi di Agrigento. I mezzi di una ditta incaricata dal Comune, su sollecitazione della Procura della Repubblica, dovrebbero cominciare oggi l’abbattimento di otto abusi, e cioè sei edifici, un muretto e un ovile, realizzati abusivamente all’interno della zona A dell’area archeologico e sui quali grava – in qualche caso da oltre venti anni – una sentenza passata in giudicato di demolizione.

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Si dovrebbe cominciare dalla zona di Poggio Muscello a metà strada tra la Valle dei Templi, Villaggio Mosè e la zona archeologica. Il primo a cadere sarà un muretto di recinzione, opera già acquisita al patrimonio del Comune. Per le altre demolizioni ci sono alcuni cavilli burocratici dell’ultima ora da superare perché secondo gli avvocati di alcuni dei proprietari degli immobili abusivi prima serve il pronunciamento del giudice delle eseecuzioni. «Si comincia con la rimozione di qualche debole graffio – ha intanto detto il sindaco Calogero Firetto – all’interno del meraviglioso parco archeologico di 1.300 ettari».

E mentre gli avvocati dei proprietari del muretto abusivo hanno opposto una serie di cavilli, la procura di Agrigento è intervenuta temìpestivamente. Il sostituto procuratore Carlo Cinque, ha infatti ordinato di dare seguito al provvedimento del procuratore della Repubblica di Agrigento del 3 dicembre 1998 che disponeva la demolizione del muro. Il pm ha delegato la sezione di Pg del corpo Forestale. Le ruspe erano state bloccate dai legali della proprietaria del manufatto per un vizio di forma. Ma, scrive il pm Carlo Cinque, "Rilevato che con sentenza n. 517/1995 veniva ingiunta la demolizione del fabbricato illecitamente edificato a cui veniva data esecuzione con provvedimento del procuratore della Repubblica di Agrigento del 3 dicembre 1998 regolarmente notificato in data 16 dicembre 1999 alla condannata e ritenuto che, per costante giurisprudenza della Corte di Cassazione, l'ordine di demolizione emesso in sentenza dal giudice deve essere eseguito dall'autorità giudiziaria ordinaria, atteso che trattasi di provvedimento di tipo ablatorio caratterizzato dalla sua natura giurisdizionale" ha ordinato "di dare seguito al provvedimento esecutivo del procuratore della Repubblica di Agrigento del 3 dicembre 1998". 

La vicenda demolizioni si è sbloccata dopo l’intervento della Procura di Agrigento, con il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, che già all’inizio di giugno aveva lanciato un vero e proprio ultimatum: “Si proceda alle demolizioni, altrimenti l’autorità giudiziaria procederà per abuso di ufficio ed omissione di atti di ufficio a carico dei responsabili degli uffici degli enti competenti che impediscono il ripristino della legalità nella zona del parco archeologico della valle dei Templi”.

La Procura, lo scorso 16 luglio, con un vero e proprio ultimatum aveva concesso 30 giorni di tempo per avviare le demolizioni. Le ultime demolizioni di immobili abusivi nella valle dei templi si è erano verificate nel 2001 quando vennero abbattuti quattro edifici, mentre nel 2000 venne raso al suolo un magazzino confiscato a un boss mafioso.

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