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L'annuncio della Guardia costiera libica: "Aumentate le misure di contrasto al traffico di migranti"

Potenziati i pattugliamenti con i mezzi a disposizione. E nei prossimi giorni arriverà una nave officina italiana per dare supporto per la manutenzione delle motovedette

L'annuncio della Guardia  costiera libica: "Aumentate le misure di contrasto"

La Guardia costiera libica ha preso «diverse misure di contrasto» al traffico di migranti. E’ quanto si legge in un comunicato pubblicato la notte scorsa dalla "Guardia costiera e sicurezza portuale» libica su Facebook che fornisce dettagli su pattugliamenti di alcune motovedette che vengono utilizzate anche oltre i limiti delle proprie capacità.

«L'aumento del numero delle imbarcazioni dedite all’immigrazione illegale nel Mediterraneo e delle relative denunce ha portato all’assunzione di diverse misure di contrasto da parte della Guardia costiera» e «al rafforzamento dei pattugliamenti marittimi», si afferma nella nota. «In particolare la motovedetta Tellil appartenente alla centrale operativa» di «Zawia, nel settore occidentale, è stata assegnata all’effettuazione di pattugliamenti continui, attraverso i quali ha effettuato operazioni di salvataggio di 147 migranti illegali durante le festività dell’Eid». «La motovedetta Al Anqa 3», della «centrale di Zuara è stata incaricata» di compiere «pattugliamenti nella regione occidentale attraverso i quali ha effettuato salvataggi di 120 migranti», si segnala fra l’altro nel comunicato. «La motovedetta Zuara è stata incaricata di fare rotta verso la regione occidentale e di rimanervi per più di 30 ore consecutive, nonostante essa sia idonea alla navigazione per un numero di ore limitate, e non per giorni. Tuttavia, grazie all’impegno degli uomini della guardia costiera libica, è stata comunque impiegata in mare per giorni consecutivi».

«La motovedetta Zawia è stata assegnata alla navigazione nella regione occidentale per l’effettuazione di pattugliamenti e per l'applicazione della legge nelle acque territoriali libiche e il sostegno alle operazioni di ricerca e soccorso», informa ancora la nota segnalando che «si tratta di un’imbarcazione presa in consegna dal lato italiano» (quindi una delle quattro restituite dall’Italia alla Libia).

«Nei prossimi giorni arriverà una nave officina mobile italiana per fornire manutenzione e supporto tecnico alle motovedette consegnate nonché assistenza agli effettivi della guardia costiera e della sicurezza portuale in ambito tecnico», annuncia il comunicato.

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