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A Catania cimitero a “secco” «Portiamo l’acqua nelle bottiglie»

A Catania cimitero a “secco” «Portiamo l’acqua nelle bottiglie»

Da oltre due mesi continui disservizi nell’erogazione dell’acqua. Cittadini esasperati provvedono autonomamente. Il problema idrico si aggiunge a quello della poca vigilanza e della carenza di pulizia

A Catania cimitero a “secco” «Portiamo l’acqua nelle bottiglie»

Niente acqua al cimitero. Ancora prima di provare ad aprire il rubinetto di una fontanella il sospetto a poco a poco si insinua. Perché mai la gente cammina per i viali del camposanto con bottiglie vuote in mano? «Perché non c’è acqua» replica una donna, visibilmente provata dal caldo e dal lungo “tour” alla ricerca di una fontanella funzionante. «E da tanto tempo ormai. Oggi poi sembra un’impresa trovare una fontana funzionante» esclama. Pochi minuti dopo riappare trionfante e mostra le due bottiglie di plastica che stavolta sono piene d’acqua. «Sono riuscita a riempirle in una confraternita - spiega la donna - all’ultimo piano mi hanno fatto questa gentilezza».

 

Poco distante anche una famiglia alle prese con l’acqua, mancante. «Se si arriva di buon mattino si può prendere quella fornita dalle confraternite: all’ingresso vengono depositate le bottiglie già rimempite d’acqua » afferma la signora. «Noi ce l’abbiamo grazie alla gentilezza di un signore che conoscendo la situazione aveva un bidone pieno d’acqua» rimarca il marito con in mano una bottiglia mezza piena e ancora un mazzo di fiori da sistemare. C’è anche chi ignaro della situazione prova a riempire i vasi nella fontana vicino alla tomba di famiglia e con disappunto si accorge di non potere sistemare i fiori e a malincure lasciarli nel vaso vuoto. Disperata una signora che visita più tombe, che si trovano in luoghi diversi del grande cimitero. In mano un piccolo bidone vuoto. «Non c’è acqua? » chiede allarmata. «Il bidone è già vuoto, speravo di riempirlo in zona. E adesso come faccio? ».

 

I disservizi al cimitero sono tanti, ormai li conosciamo da tempo: poca vigilanza e carenza di pulizia. Anche ieri tra le tombe, soprattutto nella grande area all’ingresso dal parcheggio, cartacce e spazzatura erano ovunque. Siamo abituati anche a vedere gente intenta a pulire non solo le tombe dei propri cari ma anche alcune aree comuni. Da circa due mesi a tutto questo si aggiunge la mancanza d’acqua in tutto il cimitero. Numerosi i reclami giunti in redazione che sottolineano il disagio, non solo del doversi caricare bidoni d’acqua anche per centinaia di metri ma anche quello di non trovare i servizi igienici puliti. Numerose le rimostranze dei cittadini che arrabbiati si recano all’ufficio Servizi cimiteriali e funebri, all’ingresso del cimitero.

 

Anche la spiegazione degli impiegati non è una novità: un guasto all’impianto idrico. «Oggi le fontane di acqua non potabile sono chiuse per consentire l’intervento della Multiservizi. Stiamo cercando di gestire anche una grossa perdita d’acqua al viale Sant’ Orsola» affermano dagli uffici amministrativi. E infatti dopo un veloce giro tra i viali solo una fontana è funzionante, davanti ai bagni nei pressi del monumento costruito in occasione della morte dei migranti alla Plaia nel 2013. «Sì, quella fontana è di acqua potabile. Siamo al corrente dei guasti sia per segnalazione dei cittadini che dei sorveglianti di ecologia ambientale addetti al territorio cimiteriale.

 

Una volta che ci viene segnalato il guasto, mandiamo la richiesta di intervento alla direzione impianti idrici, elettrici e tecnologici della Multiservizi. Più di questo non possiamo» afferma un impiegato nel tentativo di calmare un cittadino infuriato per la situazione. Pensare ad un pronto intervento? L’impiegato sorride, ma non risponde. Saluta e va via. Già, pura utopia. Al cimitero non esistono squadre interne (elettricisti, idraulici, operai) per potere intervenire in tempo celere. Bisogna attendere, anche nell’emergenza. Oltre l’acqua e la pulizia c’è carenza anche di necrofori, solo quattro. Pochissimi per un cimitero di una grande città. E se ieri c’era chi cercava un po’ d’acqua per i fiori, c’era tanta gente addolorata in attesa della tumulazione. In lunghissima attesa.

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