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Punta Braccetto, spacciovicino la Casa di Montalbano

Punta Braccetto, spaccio vicino la Casa di Montalbano

Blitz della Polizia in costume da bagno: arrestati cinque tunisini che spacciavano sulla spiaggia della fiction televisiva. Segnalati i clienti italiani / VIDEO

Punta Braccetto, spaccio vicino la Casa di Montalbano

La Polizia ha arrestato cinque spacciatori di nazionalità tunisina che agivano lungo la spiaggia di Punta Braccetto, a due passi dalla “casa di Montalbano”. In manette sono finiti cinque uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni. La Polizia di Stato aveva ricevuto diverse richieste d’intervento da parte dei cittadini che soprattutto in estate affollano la bellissima spiaggia

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Punta Braccetto segnalando diversi spacciatori soprattutto durante le ore pomeridiane. E i poliziotti sono intervenuti fingendosi bagnanti e filmando il commercio tra spacciatori e acquirenti. Ieri pomeriggio diversi poliziotti in costume da bagno (e qualcuno travestito da pescatore) erano a Punta Braccetto. E’ stato appurato il ruolo di ognuno dei 5 tunisini. La Polizia con una telecamera si era appostata sul tetto di una casa che si affaccia sulla spiaggia e permetteva di vedere anche le vie limitrofe. I poliziotti hanno comunicato tra loro attraverso whatsapp.

 

Il gruppo di spacciatori molto ben organizzato: il capo stava all’interno di una grotta e tra gli scogli teneva i soldi. Poi c’erano coloro che prendevano le ordinazioni dai clienti che si fermavano in auto, domandavano qualità e quantità, davano i soldi per poi andare via. Un altro complice contattava telefonicamente chi deteneva l’hashish, dopo pochi secondi veniva fuori un altro tunisino che si avvicinava proprio dove era stata fatta l’ordinazione; ripassava il “cliente” e veniva consegnata la droga. A quel punto è scattato il blitz: i poliziotti in costume da bagno si sono presentati davanti agli spacciatori in costume da bagno. Uno dei cinque ha tentato la fuga gettando in acqua diverse dosi in acqua ma è stato subito acciuffato. La Procura di Ragusa ha disposto che venissero accompagnati in carcere in attesa dell’udienza di convalida e la magistratura ha dato il via libera all’espulsione e quindi una volta espiata la pena, i 5 tunisini saranno condotti in modo coatto nel loro paese d’origine.

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